La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.
"In questo momento l'Italia in Afghanistan e' in missione di guerra e non di pace. Non ha piu' militari che costruiscono ponti e distribuiscono caramelle, ma la Folgore e altri appartenenti a corpi speciali che non sono in quel luogo per la pace. Gli italiani stanno facendo la guerra in Afghanistan."
(Maso Notarianni, direttore di PeaceReporter e membro del consiglio direttivo di Emergency)
stiamo tornando alla guerra, al nazionalismo, al patriottismo, al fascismo: tutte BUGIE utili al Potere che distruggeranno noi, il nostro paese, le nostre vite.
il piccolo Simone con il basco del papà è riuscito a far perdere il lume della ragione anche a Sofri, che ricorda commosso i bimbi afghani uccisi dal terrorismo ma dimentica quelli uccisi nel conflitto, ossia dai "buoni"... la sua forse è soltanto umana debolezza, che finisce però per tornare utile al Potere. invece di commuoversi per il soldato "buono" e per il figlio "buono" col basco in testa, perchè non inorridisce per le vittime civili innocenti provocate da USA e NATO nella cosiddetta "guerra al terrore" in Afghanistan? sono difficili anche da guardare...ma non è certo questo il motivo per cui non ce le mostra nessuno!!!
QUESTA è ragionevolezza, consapevolezza:
"Simone, due anni, ignaro di quello che succedeva attorno a lui, era al suo posto, perché un bambino deve stare in braccio alla mamma. Solo una cosa era fuori luogo e, per me, costituisce il segno della perdita della ragione: il berretto da parà in testa a Simone.
Quella immagine è terribile perché proietta la pazzia degli adulti nel mondo e nell’immaginario dei bambini perché li usa per alimentare la commozione e condizionare il mondo infantile degli adulti. Quel berretto da parà in testa a Simone è un’ipoteca sul suo futuro perché lo trasforma in simbolo che continua la «missione» del padre. Crescendo ne resterà schiacciato e non potrà uscirne perché gli adulti irresponsabili lo hanno caricato di un compito che è la sua condanna."
QUESTA, invece (l'esatto opposto delle parole di Farinella), è FOLLIA PURA. quella verso la quale ci stanno conducendo:
"Il papà di Simone è morto in guerra, in una guerra giusta, onorevole, necessaria (???). E quand’anche fosse guerra sbagliata nei metodi di conduzione e infarcita di errori di strategia, questo non muta di un millimetro e di un grammo la sostanza della guerra per il cui il papà di Simone era partito. (...) Vanno a combattere e talvolta morire non solo per gli afghani, di cui la gente in fondo se ne frega, ma per la gente, quella italiana. Quella che grida “ritirateli” pensando di onorare la memoria dei soldati e invece così facendo i soldati li tradisce e ferisce. Quella gente da cui esce quello che grida: «Pace subito» ai funerali, pensando di essere testimone dell’unica buona causa e difensore di ultima istanza della vita dei soldati e invece è un disperato che non sa e non vuole sapere non solo cosa è davvero la guerra ma anche cosa è davvero la pace(???). (...) Gli dovremmo a Simone, gli avremmo dovuto una città piena di bandiere tricolori alle finestre(???), bandiere che invece a Roma non c’erano."
autore:
mk