La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.
chi ancora nutriva qualche speranza sulla natura umanitaria di quest'organizzazione...Chi ancora non voleva credere sulle loro complicità criminali e razziste con quanto di peggio ci sia in Italia...Chi ancora non ha smesso di credere a Babbo Natale..ebbene oggi, questo chiunque, non può più far finta di niente, non può più mettere la testa sotto la sabbia.
La CRI è complice del vergognoso crimine che si sta perpetrando ai danni dei nostri fratelli e sorelle migrante. Un crimine razzista che sono disposti a tollerare in cambio di un tornaconto economico e di prestigio che rende ancor più squallida quest'organizzazione.
E' necessario urlarglielo in faccia: NOI SAPPIAMO CHI SIETE E COSA FATTE!
Facciamolo!Una scritta sui muri, una telefonata (800-160-666), una mail (urp@cri.it ), una lettera (http://www.cri.it/sedi/dovesiamo.php), un presidio, uno striscione su un cavalcavia o altro sono tutti modi che abbiamo per farglielo sapere. Non è molto, forse è poco, ma è necessario che sappiano! LO DEVONO SAPERE..E LO SAPRANNO!