La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.
Camerano (AN).“Io credo che il più grosso vilipendio alle istituzioni sia rappresentato dal fatto che persone indegne occupano quelle stesse istituzioni”.
Lo ha dichiarato Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, nell’ambito della conferenza organizzata a Camerano, in provincia di Ancona, dall’associazione di volontariato “Finestre Rosse” e attualmente in corso. “Noi viviamo in un Paese in cui si fa strame della Costituzione, in cui c’è una legge per i potenti e una per i deboli. E basti pensare al lodo Alfano, secondo il quale ci sono persone che sono diverse dalle altre e non devono rispondere dei loro crimini”. “Noi – ha proseguito Borsellino – viviamo in un Paese in cui è in piena attuazione il Piano di rinascita della P2 di Licio Gelli e il fondo non è ancora stato toccato perché giorno dopo giorno scivoliamo sempre più verso il baratro”.