La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.
una lettera illuminante scritta all'Espresso sul ruolo delle multinazionali farmaceutiche in correlazione alle "emergenze sanitarie" vere o meglio...presunte!
Gentile Rossini,
tutti coloro che seguono un minimo gli andamenti delle borse Mondiali sanno che i maggiori profitti rastrellati dalle Case farmaceutiche sui Mercati internazionali si sono registrati tra il 2006 e l’ottobre 2008. Da allora, complice la crisi economica, si è andati in picchiata verso il minimo storico degli ultimi decenni che ha coinciso con il Marzo 2009. Poi che succede? Eccoci servita la Swine Flu, Gripe A o Febbre suina che dir si voglia. E, complici i grandi investimenti dei governi del mondo volti ad acquisire le scorte di antivirali ed i programmi sui vaccini, che succede alle Borse? Risalita graduale ma inesorabile verso i livelli di profitti del 2007/2008. Se ogni tanto in questo periodo gli indici ribassano ecco che l’allarme mondiale prontamente si rialza (vedi l’OMS che dichiara il livello 6 di Pandemia o il Governo inglese che sciaguratamente infligge ai suoi sudditi allarmanti profezie di ecatombe imminenti) e di nuovo i grafici di borsa puntano verso l’alto. Non ci si crede? Guardiamoli i grafici di ROCHE, NOVARTIS, GLAXOSMITHKLINE e vedremo che calendario alla mano gli annunci funesti dei vari leader mondiali o dell’OMS giungono sempre quando le borse languono. E loro di nuovo guadagnano.
Esaminiamo ora alcuni fatti già ampiamente enucleati in questo periodo dai Media, ma mai puntualizzati abbastanza:
1) La pandemia di febbre suina c’è; ma è pandemia anche qualsiasi influenza stagionale che si diffonde contagiosamente in più di due paesi, tant’è vero che l’anno scorso la chiamavano l’Australiana perché proveniva appunto dal continente australe. Perché allora, così come in tutti gli anni precedenti non è stata dichiarata dall’OMS la Pandemia?
2) Ogni anno, statistiche OMS alla mano, nel mondo l’Influenza stagionale miete in percentuale (rapporto contagiati/decessi) molte più vittime della febbre suina (il doppio) causando centinaia di migliaia di morti.
3) La febbre suina, tramutatasi in H1n1 ceppo A dell’Influenza, negli USA, al 10 di Luglio, ha colpito lo 0,012% della popolazione (vedi l’updator del sito governativo USA http://www.cdc.gov/h1n1flu/ ) e le percentuali di contagio dal 20 giugno in poi sono in netto calo. Ricordiamoci che normalmente l’influenza stagionale colpisce dal 10% al 30% della popolazione.
4) I decessi nel 90% dei casi riguardano persone con patologie pregresse e aggravatesi con l’influenza suina ma che potevano avvenire anche in seguito al contagio con qualsiasi altro tipo di influenza.
Ora, senza voler essere a tutti i costi supporters della teoria della cospirazione, qualche dubbio sovviene. Non è che alimentando le paure ed usando tali paure come una vera e propria arma di distruzione di massa si vendono tanti, ma proprio tanti, antivirali e si fanno enormi commesse di vaccini? I governi del mondo hanno fatto scorte enormi di Tamiflu e Relenza. I vaccini sono quasi pronti e già c’è chi (UK) prevede di vaccinare tutta la popolazione.
Quello che dico io e che sintetizzo con una domanda finale è questo: non è che stiamo sparando alle pulci con i cannoni e che tutto questo è quanto meno strumentalizzato da qualcuno, se non addirittura architettato?
autore:
mk