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La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.

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Nuova influenza, potrebbe essere rinviata la riapertura delle scuole

«Settembre il mese cruciale. Dal momento in cui l'epidemia arriverà in Italia il contagio sarà rapido»

ROMA - «Non è escluso l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l'andamento dell'epidemia di nuova influenza lo renderà necessario. Lo ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, precisando però che ad oggi non è stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere sarà necessaria.
«Valuteremo anche in merito alla data di riapertura delle scuole. Nell'unità di crisi sulla nuova influenza attiva presso il ministero del Welfare - ha precisato Fazio - siedono infatti anche i rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Non possiamo escludere un ritardo nella riapertura delle scuole». Il vicemistro ha però precisato che «al momento non vi è alcuna decisione in merito, poichè in Italia l'epidemia di grandi dimensioni non è ancora arrivata ed è dunque prematura una decisione in merito». Tuttavia, ha aggiunto, «dobbiamo tenere tutte le ipotesi aperte».

SETTEMBRE MOMENTO CRUCIALE - Il mese di settembre, con la prevista riapertura delle scuole, «sarà sicuramente un momento cruciale», e dal momento in cui l'epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia il contagio sarà «molto rapido» ed i casi aumenteranno velocemente sottolinea ancora Fazio. «L'epidemia di nuova influenza - ha affermato Fazio - arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni». L'epidemia, ha precisato, «quando arriverà, si svilupperà cioè in modo progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole è un momento cruciale». Ad oggi nessuna ipotesi o misura è esclusa e tutto dipenderà dunque, ha precisato il viceministro, dalla valutazione dell'andamento dell'epidemia nel nostro paese quando questa si verificherà. Pertanto, ha sottolineato Fazio, «non escludiamo neppure la vaccinazione dei bambini dai sei mesi in poi, se ciò si dovesse rendere necessario. Ma valuteremo - ha concluso - anche con gli altri paesi e ci confronteremo con l'Oms».

NUMERO VERDE - «L'influenza A potrebbe iniziare a diffondersi in agosto, con pochi casi, perchè cominciano a rientrare tutte le persone dall'Inghilterra, ma potrebbe anche non essere così e in ogni caso noi siamo pronti ad affrontarla. Così Fazio precisa la previsione da lui fatta sull'arrivo della pandemia anche in Italia il prossimo mese. «La gente non deve spaventarsi - dice Fazio - in quanto abbiamo un sistema di controllo e prevenzione che ci permette di fermare la diffusione del virus e di curare le persone, ma abbiamo due aspetti da tener presente: uno è che prima o poi deve arrivare e non possiamo attuare misure di contenimento totali all'infinito, comunque stiamo cercando di avere prima possibile i vaccini; il secondo è che attuare misure di contenimento vuol dire considerare anche che l'influenza potrebbe mutare e diventare più "cattiva". Da lunedì sarà in ogni caso attivo il numero verde 1500 per tutte le informazioni alla popolazione».
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