La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.

« Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare »
La libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte, in certi casi grazie ad un potere specifico riconosciutogli dalla legge.
Se l’uomo non fosse libero, allora non avrebbe né meriti, né colpe. Il problema che si pone con questa affermazione è se esiste il libero arbitrio oppure la predestinazione
0ra, che cos'è in noi che determina il destino? Siamo noi a determinare il destino?
Quanti di noi riescono a vedere quale sarebbe stato il destino della nostra vita, se si fosse basato sulle scelte che avevamo fatto? Abbiamo semplicemente fatto una scelta e la nostra vita ha preso quella strada.
Quanti di noi lo vedono?
E quanti di noi comprendono anche quanto ampia fosse la base della nostra scelta? E quello che sapevamo era pari alla quantità di potenziali che potevamo scegliere? Quanti di noi lo capiscono adesso, se guardano indietro?
Ma quando una scelta è naturale diventa pensiero comune, allora l'avete fatta, è una scelta del pensiero comune. E finché non verranno fatte così, non saranno mai vere scelte, e la questione non risolta continuerà a rimanere non risolta.
Penso che nessuna quantità di vino, nessuna quantità di droghe, nessuna quantità di donne, nessuna quantità di uomini, nessuna quantità di soldi ,non saranno in grado di eliminare quella ferita? Ebbene, quella ferita era dovuta a una scelta mancata.