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La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.

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Ballottaggi ‘09 – Flop del referendum e KO per la sinistra?

di Donato De Sena

 

postato alle 14:49 del 22 giugno 2009 in Interni 

Le urne sono chiuse, les jeux sont fait: live spogli, exit poll e risultati della seconda tornata elettorale.  Tra quorum e scandali al sole, la risposta dell’elettorato tentato dal mare, malgrado il tempo

16.14 – Bocchino gode, Calderoli esulta. “Pensare ora a caldo di mettere mano alla legge elettorale sarebbe un errore. Per fortuna i fatti della politica risolvono i problemi più velocemente e ora abbiamo comunque un bipartitismo forte”. Così il vice presidente dei deputati del Pdl, Italo Bocchino, secondo cui “l’attuale legge elettorale esce rafforzata” dalle urne.”Messa come l’avevano messa, il risultato del referendum è una vittoria della Lega”: lo ha detto il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. “Per come era stato fatto – ha aggiunto – questo referendum era stato concepito per cercare di distruggere la Lega”.

17.43 – Quando mancano meno di 100 Comuni all’appello possiamo definire quasi definitivi i dati sull’affluenza per quanto riguarda i referendum: quesito 1 22,60%; quesito 2 22,49%, quesito 3 22,97%. i No si attestano nell’ordine del 20% nel caso dei primi due quesiti (20,4% e 20,22%), del 10,45% nel terzo caso. A Parma, Ferrara, Grosseto e Arezzo il centrosinistra è saldamente in vantaggio, ma dopo le prime 5 sezioni scrutinate è sotto a Rimini, dove 5 anni fa aveva vinto con oltre il 58% di consensi. Lombardi del centrodestra è al 51,9% contro il 48,1% di Stefano Vitali. Brutte notizia dalla Puglia per il centrosinistra: dai primi dati comunicati dal Viminale sono in vantaggio i candidati del centrodestra. Nel 2004 si affermatono in tutti e tre i casi i candidati del centrosinistra.

17.26 – Al Comune di Firenze ottime notizie per il candidato del Pd Matteo Renzi. Dopo le prime 7 sezioni scritinate è al 57% contro il candidato del centrodestra Giovanni Galli. A Torino è testa a testa per la Provincia dopo le prima 24 sezioni scrutinate: il candidato del centrosinista è sempre in vantaggio, ma di poco. Antonino Saitta è al 50,5%, Claudia Porchietto per il centrodestra al 49,5%. *Per la Provincia di Savona centrodestra in vantaggio dopo le prime 13 sezioni scrutinate: Angelo Vaccarezza al 54,3% contro il 45,7% del candidato del centrosinistra Michele Boffa.

17.18 – Finalmente qualcuno si fa vivo dalle parti del Pd. Walter Verini: “Non si poteva sperare nel quorum, Non c’è stato l’election day. Non si è parlato di questi temi. Ci può essere ora il rischio che la legge elettorale non venga più modificata. Noi riteniamo una modifica necessaria per rafforzare il bipolarismo e per evitare che i candidati vegano scelti dalle segreterie”. 14 sezioni scritinate a Torino per le Provinciali: centrosinistra in vantaggio sul centrodestra. Antonino Saitta è al 54,9%, Claudia Porchietto al 45,1. A Ferrara Marcella Zappaterra del centrosinistra al 55,55%, Mauro Malaguti fermo al 44,44% dopo lo spoglio delle prime 21 sezioni. Il Pd, come facilmente pronosticabile, tiene nelle regioni rosse. A Grosseto, per la Provincia, Gestri del centrosinistra è al 57,7%, Atticci del centrodestra è al 42,3% dopo lo scrutinio delle prime 5 sezioni.

17.08 – Le lagne degli sconfitti. Dal Comitato del Sì De Giorgi lamenta la scarsa informazione sui quesiti e non solo: “E’ la prima volta che si vota il primo giorno d’estate”. Esultano i Socialisti, Ferrero e Casini. Cesa al Tg1: “Dalle urne esce un no al sistema bipartitico. Il referendum fallito nonostanti i due mega partiti abbiano spinto per questi quesiti. Rivisitare l’istituto al referendum innalzando la soglia di firme necessarie”. Calderoli: “Prima le riforme e poi la modifica della legge elettorale”. Verdini, coordinatore del Pdl, commenta: “L’interesse è stato basso così come la maggior parte dei referendum. Non capisco chi soffre e chi gioisce. L’istituto va modificato”

17.00 – Dopo lo spoglio delle prime 6 sezioni a Torino il canddato del centrosinistra Saitta è in vantaggio (55,2%) sulla candidata del centrodestra Porchietto (44,8%). Sempre per il referendum, il 22,1% ha votato per il terzo quesito, il più gettonato. Siamo comunque a un quinto delle sezioni. A Grosseto dopo le prime sezioni è in vantaggio il centrosinistra (Marras) col 59% dei consensi su Antichi del centrodestra (41%).

16.51 – Dato quasi definitivo del referendum al 21%. Confermate le percentuali del sì (80, 80 e 89%) per i tre quesiti. Dalla sede del PD nessun commento, però qualcuno è in cerca di corda e lampione. Cesa dell’Udc: “Risultato scontato. Rivedere la legge elettorale con le preferenze. 500.000 firme sono poche. L’elettore deve avere la possibilità di scegliere i suoi rappresentanti”. Capezzone, Pdl: “La preoccupazione va all’istituto referendario che rischia di essere molto e sepolto. Va rinnovato”.

16.34 – Con i dati della prima sezione inizia lo spoglio della Provincia di Torino. Prime 5 sezioni della Provincia di Ferrara: testa a testa tra centrodestra (Malaguti 48,88%) e centrosinistra (Zappaterra 51,11%). Ferrero, segretario di Rifondazione, su Sky Tg24 gode come un animale. E si capisce: è la prima elezione che vince.  Si comincia lo spoglio anche a Parma. Per la Provincia centrosinistra al 56,6%, centrodestra al 43,4% dopo lo scrutinio delle prime 3 sezioni. Mancano poche decine di Comuni all’appello sull’affluenza dei Referendum: per rispondere ai tre quesiti sulla legge elettorale si son recati alle urne il 21% degli elettori (dati quasi definitivi). Quesito n.1: 21,08%; quesito n.2: 21,01%; quesito n.3: 21,46%

16.27 - Tabacci dell’Udc: “Risultato netto. Da un lato berlusconi, dall’altro Fraceschini si erano espressi come Fini a favore del referendum. Era un referendum irragionevole. Questo schema del bipartitismo di Segni Ceccanti e Guzzetta non regge. Non mi sembra che questo sia l’assetto politico che gli italiani prediligono”.

16.20 - Anche La Russa dice che bisogna alzare le firme e abolire il quorum, ed elogia la legge elettorale che ha ridotto il numero di partiti in parlamento. Dati del Viminale sul Referendum. I “No” si attestano nell’ordine del 20% per i primi 2 quesiti referendari e nell’ordine del 10% nel terzo caso. Quesito n1: 3.472 sezioni su 61.428 Favorevoli 80,50%, Contrari 19,50%. Quesito n.2: 2.358 sezioni su 61.428 Favorevoli 80,61% Contrari 19,39%. Quesito n.3: 1.809 sezioni su 61.428 Favorevoli 90,12% Contrari 9,88%.

16.18 – L’affluenza per il referendum si attesta poco sopra il 20%, un risultato comunque deludente. Capezzone a Repubblica Tv propone di innalzare il numero di firme necessarie per il referendum e abolire il quorum per salvare l’istituto del referendum. Paola Saluzzi su Sky Tg 24 è molto sexy mentre annuncia Ignazio La Russa. Fini: “Referendum troppo tecnico”.

16.14 - Bocchino gode, Calderoli esulta. “Pensare ora a caldo di mettere mano alla legge elettorale sarebbe un errore. Per fortuna i fatti della politica risolvono i problemi più velocemente e ora abbiamo comunque un bipartitismo forte”. Così il vice presidente dei deputati del Pdl, Italo Bocchino, secondo cui “l’attuale legge elettorale esce rafforzata” dalle urne.”Messa come l’avevano messa, il risultato del referendum è una vittoria della Lega”: lo ha detto il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. “Per come era stato fatto – ha aggiunto – questo referendum era stato concepito per cercare di distruggere la Lega”.

15.22 – Quagliarello, il teocon del Pdl, sfotte i dietrologi. “A me pare scontato questo tipo di affluenza alle urne, dopo che si è fatto l’impossibile per far saltare il quorum. Si è cambiata la legge per spostare la data al 21 di giugno, non c’è stata praticamente campagna elettorale, del dibattito televisivo non parliamo nemmeno. Come si pretendeva che la gente si appassionasse al referendum”. Questo il commento di Emma Bonino. Se becca quel cretino che ha chiesto referendum su qualsiasi cosa, causando in parte la disaffezione, lo gonfia di botte. Ceccanti del Pd a Repubblica Tv: “Se si fosse svolto durante il governo Prodi il raggiungimento del quorum non sarebbe stato impossibile”. Con la legge del se… E propone di abbassare il quorum al 50% + 1 dei votanti rispetto a quelli che si sono recati alle urne alle elezioni politiche precedenti.

15.15 - “Quello del referendum è un fallimento annunciato”, dicono a Sky Tg24. Il dato dell’affluenza segnala anche una disaffezione nei confronti della politica. Il prof. Buttiglione gliene dice quattro: “PD e PDL non sono riusciti a portare al voto i propri elettori. Questo tema la maggioranza degli italiani non lo ha sentito, è questa la verità. Gli italiani non si fidano di mettere tutto il potere nel mano di un partito solo”. A noi ce piace variegato. I dati non definitivi sull’affluenza (5/600 sezioni su 8100) sono ancora più negativi nel secondo aggiornamento: Quesito 1 15,04%, Quesito 2 14,96%, Quesito 3 15,31%.

15.11 – Si attende di sapere se i dati poco gratificanti per il Pd e la sua coalizione saranno riconfermati. A parte la provincia di Pesaro Urbino, il centrosinistra è riuscito ad imporsi al primo turno solo nelle regioni rosse (Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Basilicata). Il bilancio è di 23 a 14, per ora (a favore del centrodestra). L’affluenza alle ore 15 (dati non definitivi) per il referendum è al 15%! Un disastro

15.05 - Dice Ludovica nei commenti: “ Il referendum non esiste (asd). Ci sarebbe ora da fare un ragionamento serio su quali siano i motivi per i quali gli italici votanti abbiamo svotato. Non e’ un problema di semplice astensionismo, infatti, o di chiappe di piombo finesettimanali. Ai ballotaggi a votare infatti ce s’e’ annati. Non tantissimi, magati, ma sempre piu’ matite se so’ apposte rispetto a quelle referendarie. Dunque, perche’? Confusione? Protesta? Incapacita’ critica? Cos’altro? ”. Forse, che ne sai, agli italiani non piaceva la nuova legge elettorale. Sempre se sanno cos’è.

15.00 - Urne chiuse. Su SkyTg24 sono andati dal comitato Batti il Referendum, dove evidente amano vincere facile. Le provinciali di Milano sono importanti per il centrosinistra, che aveva da confermare Penati contro Guido Podestà. Dieci punti percentuali al primo turno, lo spareggio sarà sul filo di lana.

14.58 - Le cose stanno andando un po’ meglio per quanto riguarda i ballottaggi di comuni e province. C’è, come fisiologico, un deciso calo rispetto al primo turno, ma siamo nella media. Per i comuni, alle 22, l’affluenza è stata del 44,94% (45,87% alla stessa ora al primo turno), per le province siamo intorno al 31,94% contro il 56,84% del primo turno alla stessa ora. Ecco le affluenze nelle maggiori province paragonate alla stessa ora del primo turno: Torino (27,5% contro il 58%), Milano 33,9% (60,1%), Venezia 32,2% (57,3%), Lecce 29,3% (51,8%). Ed ecco i maggiori comuni: Bologna 47,4% (66,4%), Firenze 44,1% (63,1%), Bari 39,5% (60,3%), Padova 48,4% (63%).

14.44 – Quorum addio, a meno di miracoli. I tre referendum elettorali proposti dal professor Guzzetta e appoggiati tra gli altri anche dal Partito Democratico e, tiepidamente, da Berlusconi, alle 22 di ieri aveva votato il 16% degli elettori. E’ il primo dato politico incontrovertibile di questa tornata elettorale del 2009: senza i partiti, anche quelli piccoli, in Italia non si va da nessuna parte

 

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