La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.
La responsabilità è solo in parte imputabile al malessere organizzativo, ciascuno di noi ha
la sua responsabilità: nessuno ti impone di gettare la carta per terra in strada, né di correre sparato in autostrada, né di guardare la televisione tutte le sere, eccetera. Mentre tu credi che questi siano sfoghi e spazi della tua autonomia, sono invece aspetti del malessere interno a te (da "Il barbiere di Stalin";).
Questa situazione e quella futura è un detonatore che può innescare una bomba con nuovi potenziali conflitti con conseguenze inimmaginabili.
Questa grande crisi insieme al nostro governo ci stanno spezzando le ginocchia portandoci a essere più poveri,non solo economicamente ma ci stanno privando anche di quei pochi principi morali che ci facevano sperare in un futuro migliore. Ci rendono peggiori,egoisti e finiranno per lacerarci ogni tessuto.
Non dobbiamo chiudere gli occhi ed entrare in una fase di generalizzazione chiudendoci a difender quei pochi privilegi che ci sono rimasti.
Visto che lo Stato è assente (provate a chieder a un onorevole quanto costa un litro di latte,…pensate che vi risponda) dobbiamo entrare in una fase del “costruire insieme” promuovendo una buona economia con un diverso e migliore forma di consumo.
Penso che come in tutte le crisi ne usciremo più poveri,su questo possiamo fare poco, ma uscirne peggiori o migliori come persone sta solo a noi.
Non pensiamo di lasciare ai nostri figli solo dei potenziali economici,perché quando questi non basteranno più saranno solo persone vuote, LASCIMOGLI QUALCOSA IN CUI CREDERE E CAMBIERANNO IL MONDO.
By clod