La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.
Non passa giorno che non sentiamo o leggiamo notizie che riguardano i bambini e le bambine e gli abusi sessuali che subiscono, ignominie di tutti i tipi, le cose più schifose e vergognose alle quali non penseresti mai. 31 marzo: bimba di 11 anni fa arrestare il pedofilo settantenne di Torino che la molestava insistentemente, e non era la sola ad essere perseguitata ma anche altre sue due amichette. Il maiale (con tutto rispetto per la razza animale) si appostava nei pressi delle scuole medie per adescare le sue vittime. 1 aprile: romano di 26 anni arrestato perchè palpeggiava una bambina di 10 anni rimasta da sola davanti ai camerini di un negozio di Ciampino ad aspettare i genitori che provavano degli abiti. 2 aprile: a Matera un 61 enne abusava sessualmente di due bambine di 6 e 7 anni con la compiacenza delle mamme di queste, di 38 e 39 anni, ambedue amanti del mostro, tutti e tre arrestati; sono senza parole!
2 aprile: un dipendente pubblico di 51 anni, Salvatore Bracco, e un disoccupato di 42 anni, Giovanni Bonafè (stranamente sono stati fatti i loro nomi), arrestati per violenza ripetuta su due ragazzini di 13 e 15 anni, ripagati questi ultimi con figurine, ricariche telefoniche ed altro. Sono le ultime quattro notizie in ordine cronologico, ma purtroppo questi fatti vengoni registrati tutti i santi giorni, ed ogni volta proviamo orrore e disgusto, non riusciamo più a tollerarle.
Le violenze sui minori da parte di persone malate (definiamole cosi altrimenti rischiamo di diventare troppo volgari) avvengono da sempre, soprattutto in certi ambiti familiari dove le condizioni sono di sottosviluppo e di povertà, ma per paura e per vergogna di chi le subisce, sono state sempre circoscritte. Oggi invece per fortuna, i fatti vengono denunciati, smascherati, i bambini raccontano tutto a dispetto delle minacce ricevute dagli orchi per non parlare. Anche gli organi di informazione rendono più visibili queste nefandezze.
Le reazioni della gente sono forti. Di sicuro la prima cosa che in modo istintivo viene in mente è il desiderio di poter avere fra le mani i responsabili di ciò che hanno fatto o tentato di fare a quel bambino o bambina, che potevano essere nostri figli, e far rivivere loro le medesime orrende sensazioni che hanno fatto provare alle loro vittime, e cioè il dolore, lo sconforto, la paura, la disperazione di essere stati traditi dalle stesse persone di cui avevano fiducia, la sensazione di non potersi difendere dalla violenza che stanno subendo. E poi la tentazione sarebbe di affidare il mostro alla folla per la giusta punizione. Ma rimane solo una tentazione perchè la nostra coscienza (quella che gli schifosi non hanno) ce lo impedisce, contiamo fino a dieci, ed il senso civico e democratico hanno il sopravvento.
Ed ecco che intervengono gli avvocati difensori con i loro cavilli, i sociologi, i psichiatri, si danno un gran da fare per capire in che ambiente ha vissuto il “povero malato pedofilo”, il suo contesto familiare, si cerca di aiutarlo, di guarirlo, di recuperarlo…e probabilmente fanno bene, è il loro mestiere. Però succede che il più delle volte, il pedofilo si fà un pò di carcere, un pò di ospedale psichiatrico, e quando esce sovente rifà esattamente le stesse cose. Non è sempre così, ma se e quando succede, dovrebbero pagare anche coloro che gli hanno permesso di ripetere le violenze, giudici o medici che siano, perchè a quel punto ne diventerebbero complici. E ai bambini traumatizzati, violentati, con una vita davanti che potrebbe essere distrutta, compromessa per sempre, chi ci pensa? Togliere la vita ai bambini in quel modo è mostruoso.
Quando si ha l’assoluta certezza della colpevolezza del soggetto che si macchia di un crimine così orribile, la pietà ed il perdono diventano retorica. I cancri devono essere estirpati. A seconda della gravità dei fatti, deve essere applicata una pena inequivocabilmente certa, senza sconti, carcere duro sino ad arrivare all’ergastolo, la pena di morte sarebbe troppo comoda. Castrazione chimica? Chirurgica, come chiede Calderoli? Ma di questo parleremo una prossima volta.
L’unica cosa certa è che non bisogna mai lasciare i bambini da soli né perderli di vista un solo istante, devono essere seguiti e accompagnati in ogni azione della giornata. Viviamo in un brutto mondo.
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