La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.
Allorché nel 1209 la chiesa indisse la crociata contro gli albigesi, agiva in nome della sua vera fede e in tale nome massacrò barbaramente migliaia di cosiddetti eretici.
Quando nel 1453 cadde Costantinopoli e fu presa, con grande spargimento di sangue, dalle truppe di Mehmet II, questi affermò di agire in nome della fede dell'Islam.
Adolf Hitler assunse il potere in Germania nel 1933 in nome della sua fede nel nazional socialismo, antitesi di movimento foriero di milioni di morti, eccidi, shoa e barbarie immani.
Il cavaliere Benito Mussolini nel 1922 diede vita a un ventennio di dittatura, repressione di opinioni e pensiero, nonché lutti e morti in nome della sua verità, che sparse pienamente con la famosa frase "ecco a voi la verità", rivolta al popolo americano.
Il dittatore Stalin sovietizzò la ex Russia con purghe, deportazioni, uccisioni fisiche e della libertà di pensiero e opinione in nome della sua spietata fede politica.
Il cavaliere Silvio Berlusconi ha pronunciato, dal palco del congresso del Pdl, quella che per lui è la fede e verità, ovvero un cumulo di menzogne sulla sinistra, sui comunisti. Il cavaliere ha ribaltato i suoi difetti e la sua visione di governo centralizzato sulla sua persona, demonizzando e mettendo alla berlina l'avversario.
La storia insegna che in nome della fede religiosa e politica sono stati commessi crimini, soprusi, si è instaurata la dittatura. Ancora oggi chi vuole imporre la propria idea in senso assoluto, non fa altro che imporre la propria fede, che spesso è mezza bugia, se non menzogna. Chi vuole imporre la propria mentalità prevarica, cerca di sopraffare l'avversario, annichilirlo.
postato da PeterPan12