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2 maggio 2009 6 02 /05 /maggio /2009 10:57

Dai comitati alle cene elettorali: fiumi di denaro iscritti nei bilanci societari che hanno alimentato la politica

NAPOLI - Eccole. Eccole tutte le cifre con cui Alfredo Romeo stabiliva rapporti con la politica e la «società civile». Nero su bianco su carta intestata del tribunale di Napoli. Una vera e propria ragnatela di contributi (tutti legali e iscritti a bilancio nelle diverse società del «re del mattone») che tracciano il percorso dei rapporti tra l'immobiliarista e il mondo politico napoletano e italiano.
È su quei fogli che si trova la «relazione informativa in merito alle liberalità erogate dal gruppo Romeo» negli anni dal 2004 al 2008. Una relazione redatta dagli amministratori e custodi giudiziari Francesco Nicola Maresca, Cisomo Rispoli e Lucio Spanò e finito sulle scrivanie del gip Campoli e dei pm Filippelli, D'Onofrio e Falcone.

ANNO 2004 - Romeo, come è suo solito, non guarda al colore del partito, ma non sembra ben disposto a foraggiare i politici. Così eroga 2500 a Forza Italia, e 5000 ai Ds. Ma è la Margherita a fare la parte del leone: 3.750 euro per una cena, altri 6 mila euro come contributi, e 5000 a un'associazione che fiancheggia DL. Il costruttore punta invece soprattutto sulle sponsorizzazioni per iniziative sportive e manifestazioni culturali: 20 mila euro alla «Fritz Dennerlein Pontano», 7500 a Giustizia e Libertà, 5.200 all'Ifma, 20 mila alle Risorse per Roma e finanche 8.333 euro per una manifestazione del Comune di Napoli. Non manca un «contributo associativo di 7 mila euro erogato a Nomisma, l'istituto di Studi economici fondato Da Romano Prodi.

ANNO 2005 - Non lesina l'aiuto alle associazioni di volontariato, Romeo. Così eroga 10 mila euro all'«Istituto della carità» e altri 10 mila a «Sos Terzo Mondo Missioni onlus». Ma sono i politici i più beneficiati dall'immobiliarista. Di destra, di centro e di sinistra: per Romeo non ci sono bandiere, e stacca l'assegno per tutti. Così 6 mila euro al Comitato Marrazzo, (contributo che poi ritorna altre volte) 5 mila ai Comunisti italiani, 30 mila ai Ds e 10 mila all'Associazione Idee.

ANNO 2006 - In quest'anno si intensifica il rapporto di Romeo con la politica, forse per le concomitanti elezioni politiche. Stavolta l'immobiliarista apre il suo forziere. Così 98 mila euro finiscono ai Ds, 10 mila alla Federazione di Milano di An (più altri 10 mila dalla Isvafim, un'altra socetà di Romeo), 50 mila euro al diessino Goffredo Bettini, 30 mila euro al comitato elettorale di Gianni Alemanno (e altri 15 mila dalla Isvafim spa), 15 mila euro per una cena romana della Margherita, 5 mila euro per una cena elettorale del diessino Umberto Ranieri, 5mila euro alla «Rosa nel Pugn» (socialisti e radicali) e altrettanti per una cena elettorale del Dl Antonio Polito per la sua elezione a senatore. L'abitudine di aiutare a pagare il conto per le cene elettorale continua con Gianni Cuperlo (Ds) e Silvio Sircana, braccio destro di Prodi: per entrambi 5 mila euro.

ANNI 2007 E 2008 - Le erogazioni liberali di Romeo continuano a pieno ritmo. Si va dai 7 mila euro a Decidere.net (un indirizzo web da cui oggi si viene reindirizzati su Il Velino.it di cui è direttore Daniele Capezzone) ai 10 mila euro della fondazione «'A voce de' criature» di don Luigi Merola, dai 31.585 euro della Fondazione Sant'Egidio ai 5 mila euro per il comitato provvisorio del Pd romano. Il grosso però va al Comitato per Zingaretti Presidente della provincia di Roma: 110 mila euro a cui si aggiungono altri 120 mila euro provenienti da altre due partecipate, A questi soldi vanno aggiunti 30mila euro dati all'associazione «Liberinsime» espressione del Pd e 50 mila euro al Comitato di Francesco Rutelli.

R. W.

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2 maggio 2009 6 02 /05 /maggio /2009 10:49

di Nello Trocchia

La commissione antimafia, in missione a Napoli, ha audito i magistrati della procura partenopea. C'è una frase, finita sotto silenzio. Il procuratore della repubblica di Napoli Giandomenico Lepore ha dichiarato, al Gr Rai,: " Non mi faccia dare cifre, ma secondo me un 30 per cento dei politici è colluso con la camorra". L'indomani, mercoledì 29, sui giornali neanche un rigo e neanche nei giorni successivi. Spazio al clima tropicale, paginate sul papa in Abruzzo e amenità di varia natura. Ma l'allarme è di quelli bomba che pone le solite domande, in vista delle amministrative e delle europee. I partiti quali impegni hanno assunto per evitare le solite liste di collusi e chiacchierati? Nel 2007 si dotarono di un codice etico, sottoscritto in commissione antimafia( presidente Francesco Forgione) dove si prevedeva che neanche un rinviato a giudizio per reati gravi potesse essere candidato, nelle elezioni amministrative. Si attende ancora il resoconto per capire la reale applicazione di quel codice. In fondo anche nel 1991 i partiti si regalarono un altro codice per la gloria e a futura memoria. Basta dare uno sguardo in Parlamento per capire la reale applicazione di questi codici. Ma, nel silenzio generale, sarebbe bene fare un giro nei comuni. Dal 1991, 185 decreti di scioglimenti per infiltrazioni mafiose, hanno colpito le amministrazioni comunali, le Asl e le aziende sanitarie provinciali. Una mattanza di regole e democrazia. I sindaci al momento dello scioglimento per mafia gridano al complotto, ma poi tornano in sella, nel silenzio di informazione e opinione pubblica. Ora arriva il nuovo allarme di Lepore, caduto nuovamente nel vuoto. Eppure con il federalismo invocato a gran voce, le macchine comunali hanno sempre più poteri e rappresentano il primo baluardo, il primo riferimento per la comunità. Offrono servizi, indicono gare di appalto, realizzano lavori di pubblica utilità, garantiscono i diritti essenziali per dirsi cittadini di una comunità. Se il comune è amministrato da malapolitica e crimine organizzato, i servizi scompaiono, le garanzie sono sepolte da affarismo e interessi personali. In vista delle amministrative, bisogna vigilare nei piccoli e grandi comuni. Dietro volti rifatti e rassicuranti, finti giovani si nascondono i veri sindaci, quelli che da anni controllano amministrazioni comunali. A Seminara, provincia di Reggio Calabria, una indagine della magistratura ha scoperto che dopo 20 anni (20 anni) governava sempre la stessa cricca di potere, nell'ombra. Oggi il comune è sciolto per mafia e gestito da una commissione prefettizia.Molti si chiedono a cosa possa servire il controllo di un comune? Le mafie controllano i consensi e il futuro di intere generazioni. Vige la legge del baratto, il voto in cambio del favore o della promessa di un posto di lavoro. Controllare un comune è fondamentale, la carta di identità falsa di Bernardo Provenzano fu realizzata nell'ufficio anagrafe del comune di Villabate, in provincia di Palermo, sciolto due volte per mafia. Le amministrazioni comunali con i piani regolatori controllano la sostenibilità e progettano il futuro del territorio, realizzano i piani comunali di protezione civile, fanno prevenzione. La frana a Quindici del 1998, in provincia di Avellino, ha ucciso e devastato un territorio. Il sindaco che si faceva chiamare juke-box è stato condannato, il comune sciolto per mafia, gli appalti della ricostruzione erano truccati, andavano agli amici degli amici. Non c'è metro di terra che le mafie non controllino con l'apporto della politica collusa.Poi viene giù il cielo e arrivano frane, terremoti e calamità a fare morti. Si piange e poi torna tutto come prima. Chi deve controllare non lo fa, nei comuni sciolti per mafia, i vigili sono a disposizione, spesso assunti su ordine del clan locale per stare tutti più tranquilli. La politica banchetta o esegue in silenzio.

Il 30% dice Lepore dei politici sono contigui al potere criminale, ma tutto tace. Le mafie vincono in silenzio.

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1 maggio 2009 5 01 /05 /maggio /2009 12:21

6. Influenza spagnola (1918 - 1919)

L’influenza spagnola è una pandemia di influenza che ha ucciso fra 30 - 100 milioni di persone con tassi di mortalità insolitamente alti fra gli adulti ed i giovani sani, in meno di 2 anni si è diffusa rapidamente in tutto il mondo. E’ stata la peggiore pandemia della storia dell’umanità ed è inziata in Francia nel 1916.

5. Vaiolo (430 ac? - 1979)

La vaiolo è (o meglio “era”) una malattia contagiosa mortale epidemica causata dal virus del vaiolo.
Grazie all’uso delle vaccinazioni è stata dichiarata eradicata sin dal 1979.
Era causata dal Variola major, un virus appartenente alla famiglia dei Orthopoxvirus. Esisteva anche la variante provocata dal Variola minor, che però risultava meno grave, con un indice di mortalità dell’1%, contro il 50% del V. major. L’OMS-WHO ha dichiarato il pianeta esente dal vaiolo nel maggio del 1979, sebbene l’ultimo caso si fosse verificato in Africa nel 1977 (in Europa nel 1972). Ceppi del virus sono ancora mantenuti presso due laboratori.
Questa malattia contagiosa ha ucciso annualmente 3 milioni di persone durante il ventesimo secolo. La vaiolo è iniziato in Asia orientale e si è diffuso tramite l’India, l’Africa e il Medio Oriente.

4. Colera (1817 - oggi)

Il colera è una gastroenterite acuta e contagiosa causata dalle enterotossine prodotte dal vibrione del Colera. E’ una malattia epidemica, caratterizzata da gravi disturbi intestinali. Otto diverse pandemie del colera hanno ucciso milioni di persone e probabilmente ha avuto origini nel delta del fiume Gange in India.

3. Tifo esantematico (430 ac - oggi)

Il tifo è una di più vecchie malattie pestilenziali dell’umanità.
Il germe responsabile è la Rickettsia prowazekii, trasmesso dal pidocchio Pediculus humanus corporis. Una volta che il pidocchio ha succhiato il sangue di un individuo infetto, il bacillo passa dallo stomaco alle feci dell’insetto, se questi le deposita su di un individuo sano la Rickettsia prowazekii è in grado di contagiare attraverso lesioni o micro-lesioni della cute che inoculano nella pelle le feci dell’insetto e il germe dell’infezione. I sintomi sono mal di testa, febbre alta, brividi ed eruzioni cutanee (le petecchie).
La maggior parte dei soldati di Napoleone sono stati uccisi in Russia dal Tifo fra 1919 e 1923; ha ucciso 3 milioni di persone.
Il tifo è stato debellato con un vaccino messo a punto da Salk in America nel 1955, poi diffusosi su larga scala. Anche la scoperta di una terapia antitifo per le varie specie è posteriore alla seconda guerra mondiale.

2. Malaria (1600 - oggi)

La malaria è una delle malattie infettive più comuni ed è causata da un protozoo del genere Palsomium trasmesso dalle zanzare anofele femmine infette, e si manifesta come una malattia febbrile acuta che si manifesta con segni di gravità diversa a seconda della specie infettante. Provoca annualmente uno o due milione morti; la maggior parte dei quali sono bambini piccoli. La malaria è iniziata in Africa e si è diffusa anche in Asia ed in alcune zone dell’America.

1. AIDS (1981 - oggi)

L’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) è stata riconosciuta per la prima volta nel 1981 e ha avuto origine in Africa. Ha causato la morte di più di 2.1 milioni di persone, compresi 330.000 bambini. Il 77% delle donne dell’Africa Subsahariana sono oggi malate di AIDS.
L’ AIDS è una malattia infettiva che attacca il sistema immunitario umano. È causato da un retrovirus e ci si contagia con trasfusioni di sangue infetto, con aghi contaminati, per via sessuale o tramite il canale del parto.

 

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30 aprile 2009 4 30 /04 /aprile /2009 12:41

Post n°1213 pubblicato il 30 Aprile 2009 da kudablog

 

 

 

Sui giornali messicani si leggono articoli che non arrivano sulla nostra stampa, in particolare rispetto alla nascita della febbre suina, che ad Israele vogliono ribattezzare febbre messicana, per non usare un nome di un animale impuro...

Per iniziare il primo caso di persona infetta non fu in Messico, ma in Texas nel settembre del 2008, un bambino di 10 anni. Dopo ci furono due casi in California ed un altro in Texas a metà di marzo. Poi i numeri dei morti le cifre parlano di 7 o 152 morti, non è proprio la stessa cosa. Il Los Angeles Times ricorda che l'ingluenza normale fa ogni anno più di 36.000 morti negli USA e tra i 500.000 e il milione nel mondo. Dopo i primi allarmi la borsa messicana è crollata con esclusione delle azioni delle cafe farmaceutiche.

I primi segnali che qualcosa non andava in Messico li hanno avuti ad inzio marzo nei pressi di una grossa fattoria statunitense dove sono allevati a cielo aperto migliaia di maiali la Granja Carroll a La Gloria. Chi viveva vicino all'allevamento a marzo ha iniziare ad accusare problemi respiratori e il municipio dovette provedere all'affumicamento della zona. Il tutto sembra nascere dalla laguna in cui l'impresa scarica senza filtri le feci dei maiali e dalle nubi di mosche che lì vi dimorano. L'impresa era stata denunciata per l'attività inquinante fin dal 2007, ma le autorità statali non hanno voluto adottare nessuna misura restrittiva. Granjas Carroll de México era stata multata ed espulsa dagli Stati Uniti (in North Carolina e in Virginia) già nel 2006 per il grave inquinamento ambientale provocato dai suoi impianti.

Ancora una volta le malattie colpiscono prima e soprattutto i poveri. E chi ci guadagna? Gli unici che festeggiano sono i dirigenti e gli azionisti delle due multinazionali farmaceutiche, la svizzera Roche e la britannica GlaxoSmithKline, produttrici dei farmaci antinfluenzali di cui tutti i governi del pianeta stanno facendo incetta in questi ultimi giorni: il Tamiflu (Roche) e il Relenza (Glaxo). Festeggiano anche le multinazionali farmaceutiche che hanno già preso accordi con l'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) per lo studio e la produzione di vaccini contro l'influenza suina: la francese Sanofi Aventis - che a inizio marzo aveva annunciato l'apertura, proprio in Messico, di uno stabilimento per la fabbricazione di un vaccino contro eventuali influenze pandemiche - la statunitense Baxter - recentemente coinvolta in un grave scandalo: aveva distribuito, in diciotto paesi, vaccini antinfluenzali contaminati dal virus dell'influenza aviaria - e la svizzera Novartis.

Intanto al confine con il Messico sono sempre più alte le grida di chi vuole esplellere tutti i latinos dagli USA, per non essere contagiati. Un corollario dell'emergenza medica: il razzismo.

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29 aprile 2009 3 29 /04 /aprile /2009 10:41

ROMA - «Ciarpame senza pudore». Così, Veronica Lario definisce, in una dichiarazione all'Ansa, l'uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee. La signora Berlusconi ha deciso di mettere per iscritto in una mail - in risposta ad alcune domande sul dibattito aperto dall'articolo pubblicato lunedì dalla Fondazione Farefuturo - il suo stato d'animo di fronte a ciò che hanno scritto martedì i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. «Voglio che sia chiaro - spiega - che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire».

LA DONNA IN POLITICA - Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde che «per fortuna è da tempo che c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile». «In Italia - aggiunge la moglie del presidente del Consiglio - la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti».

DIVERTIMENTO DELL'IMPERATORE - «Qualcuno - osserva Veronica Lario - ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere». La signora Berlusconi prende anche l'iniziativa di parlare della notizia secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d'una ragazza di 18 anni: «Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato».

 

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28 aprile 2009 2 28 /04 /aprile /2009 09:13
ROMA (27 aprile) - Ecco la situazione relativa ai casi di influenza da suini registrati nel mondo:

MESSICO: Sono 103 i morti in Messico a causa dell'influenza da suini e sono 1.614 i casi sospetti, 400 dei quali attualmente ricoverati. Il governo ha nel frattempo messo in atto provvedimenti speciali per isolare i casi confermati e sospetti.

USA: i casi sono 20, fra cui Texas (due), California (sette), Kansas (due), Ohio (uno) e New York (otto).

CANADA: Sei i casi accertati, sulle due coste del Paese.

ITALIA: È risultato negativo ai test virologici per l'influenza da suini un paziente proveniente dal Messico. Sotto osservazione un paziente in Veneto.

NUOVA ZELANDA: nove studenti e la loro insegnante, che erano stati in Messico per una settimana, sono stati probabilmente contagiati dalla influenza da suini, di cui presentano i sintomi.

FRANCIA: Sono risultati negativi i quattro casi sospetti riscontrati dalle autorità sanitarie transalpine.

SPAGNA: confermato un caso, il primo in Europa. Sono attualmente in osservazione 17 pazienti.

ISRAELE: due casi sospetti, entrambi provenienti dal Messico e ricoverati in isolamento.

AUSTRALIA: due persone di ritorno dal Messico con sintomi di influenza sono state ricoverate per essere sottoposte a esami.

GRAN BRETAGNA: negativi i test su caso sospetto, uno stewart proveniente dal Messico.

COLOMBIA: sono sotto osservazione nove casi sospetti provenienti dal Messico.

BRASILE: un caso sospetto proveniente dal Messico

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28 aprile 2009 2 28 /04 /aprile /2009 09:09

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27 aprile 2009 1 27 /04 /aprile /2009 16:52

L’influenza suina, che ha messo in stato di allerta il mondo intero, dopo avere colpito Messico e Stati Uniti, è una malattia respiratoria acuta causata da un virus influenzale del tipo A tipicamente circolante tra i suini. I Virus dell’influenza suina, denominati Swine influenza viruses (SIV), producono normalmente alti livelli di malattia e bassa mortalità nei maiali. La trasmissione avviene tramite piccole particelle di saliva. In passato erano stati segnalati alcuni contagi suino-uomo anche se normalmente i virus influenzali suini non contagiano l’uomo.

Il contagio dell’uomo, quando si verifica, avviene direttamente dall’animale infetto ma si ipotizzano casi in cui il contagio si è compiuto attraverso l’ambiente in cui erano stati ospitati maiali malati. Negli Stati Uniti, nel periodo 2005-2009, sono stati segnalati 12 casi umani di Influenza Suina di tipo A/H5N1. Comunemente questi casi di infezione umana da virus influenzali suini si manifestano in persone con esposizione diretta ai maiali, come negli allevamenti o nelle fiere zootecniche.

E’ possibile, poi, anche il contagio uomo-uomo. Si ritiene che questo possa avvenire con le stesse modalità di trasmissione dell’influenza stagionale, cioè tramite la diffusione di goccioline di secrezioni naso-faringee con la tosse e lo sternuto.  Ipoteticamente, poi, le persone possono infettarsi anche toccando superfici contaminate con secrezioni infette e poi portando alla bocca e al naso le mani. La situazione attuale è considerata molto grave e a rischio pandemia proprio perché il virus presenta una nuova variante in grado di trasmettersi da persona a persona.

Questi tipi di virus non si possono contrarre mangiando carne di maiale anche se è consigliabile sempre cibarsi di carne cotta e lavorata in modo appropriato.

Quali sono i sintomi dell’influenza suina nell’uomo?

I sintomi dell’influenza suina sono simili a quelli di una normale influenza stagionale: febbre, sonnolenza, perdita d’appetito, tosse, raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea.

Anche l’influenza suina, come quella stagionale, può causare un peggioramento delle patologie croniche pre-esistenti. Al momento, comunque, non si conoscono ancora né l’estensione né il particolare ceppo di influenza umana derivata da quella suina e non esiste un  vaccino attivo. Secondo l’Oms non tutti i farmaci antivirali oggi disponibili per il trattamento dell’influenza (amantadina, rimantadina, oseltamivir e zanamivir) sono efficaci. Il Virus sarebbe sensibile all’Oseltamivir (Tamiflu in Italia), e al zanamivir, ma resistente all’amatadina e alla rimantidina. Si deve tener presente che le vaccinazioni con i tradizionali vaccini antinfluenzali (vaccini stagionali), pur sollecitando le difese immunitarie, non sono utili nei confronti di questa specifica infezione.

Alla luce di tutto ciò, per sicurezza, si raccomanda di seguire le seguenti misure:

  • Evitare la visita di mercati o di fattorie in cui si può venire a contatto con maiali che potrebbero essere infetti
  • Consumare cibi a base di carne suina solo dopo accurata cottura (almeno 70°)
  • Evitare di portare le mani a contatto con le mucose (occhi, naso e bocca).
  • Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con detergenti  a base di alcool
  • in caso di comparsa di sintomi influenzali (faringite, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari,…), soprattutto al ritorno da un viaggio in uno dei paesi in cui la presenza del virus è stata accertata, è necessario rivolgersi immediatamente all’assistenza medica

 

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27 aprile 2009 1 27 /04 /aprile /2009 11:55

Sono 103 i morti per sospetta febbre suina in Messico, secondo quanto ha confermato il ministro messicano della Sanita' Jose Angel Cordova Villalobos. "I casi sono 1.614 e i morti 103", ha dichiarato il ministro, parlando ieri sera alla rete televisiva Televisa, aggiungendo che "vengono adottate misure preventive e distribuiti farmaci". Ormai, però, l'emergenza è diventata planetaria. Gli Stati Uniti hanno proclamato lo stato di emergenza sanitaria e in altri paesi si registrano casi.

 

Nessun sospetto in Italia. Nessun caso di influenza suina e' stato segnalato Italia ne' in altri paesi dell'Europa. Lo precisa il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che monitora ora per ora la situazione e che e' in collegamento con le autorita' internazionali. Al momento, precisa una nota, non si e' ravvisata la necessita di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere. Ma sono stati inviati agli Uffici di sanita' marittima e frontaliera (Usmaf) volantini contenenti consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dalle zone a rischio.

 

Già pronte 40 milioni di dosi di farmaco. In Italia ''abbiamo 40 milioni di dosi'' di farmaci antivirali specifici, delle quali ''10 milioni gia' pronte, e 30 mila da incapsulare, ma comunque utilizzabili in caso di urgenza''. Lo ha detto il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio che, in un'intervista a Radio Capital, ha anche annunciato: ''Stiamo valutando adeguate strategie vaccinali e contiamo di avere la situazione sotto controllo. Poi, in collaborazione con l'Oms, stiamo agendo in sintonia con tutti i Paesi Europei''.

 

Coldiretti: la carne è sicura. 'Il fatto che l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) abbia confermato che e' sicuro il consumo di carne suina e' una ragione in piu' per continuare ad acquistarla in un Paese come l'Italia che dal Messico non importa carne fresca, congelata o suini vivi da almeno dieci anni''. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che non c'e' nessun caso di animale infetto da febbre suina nei cinquemila allevamenti italiani che sono sotto il controllo della piu' estesa rete di veterinari a livello comunitario.

 


 

 Francia. Quattro casi di sospetta influenza suina sono attualmente sotto osservazione in Francia. Il ministro della Salute, Roselyne Bachelot, lancia un appello ad essere vigili senza allarmarsi.

 

Tre casi sospetti in Spagna. Il ministero della Salute di Madrid sta analizzando tre possibili casi di influenza suina in altrettante persone rientrate dal Messico negli ultimi giorni. Ad annnunciarlo e' stato il ministro Trinidad Jime'nez. Stando a quanto reso noto i tre casi sono stati segnalati a Bilbao, Almansa e Valencia. Le tre persone sono state ricoverate in centri medici con sintomi simili a quelli dell'influenza suina. Secondo il ministro, non si potra' appurare di che tipo di virus si tratta prima delle prossime 48 ore.

 

Dieci casi sospetti in Nuova Zelanda. Dieci studenti del college neozelandese di Rangitoto, Auckland, rientrati dal Messico ieri mattina potrebbero aver contratto la febbre suina. L'annuncio e' arrivato dal ministro della Sanita' Tony Ryall: "Funzionari del ministero della Sanita' mi hanno riferito che non vi sono certezze sul fatto che questi studenti abbiano l'influenza suina, anche se considerano la cosa probabile".

 

Rischio scongiurato in Gran Bretagna. Non e' stato contagiato dal virus dell'influenza suina l'assistente di volo della British Airways ricoverato a Londra dopo il suo rientro dal Messico con sintomi simili a quelli della febbre suina. Ad annunciarlo e' stato un portavoce del Northwick Park Hospital, che ha seguito il paziente. "Tutti i test hanno dato esito negativo", ha spiegato il portavoce. Le autorita' sanitarie britanniche hanno voluto precisare che nessun caso di febbre suina e' stato segnalato nel paese.

 

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26 aprile 2009 7 26 /04 /aprile /2009 09:13

Città del Messico, 26 apr. (Apcom) - Il Messico e i suoi 20 milioni di abitanti si fermano: le autorità hanno sospeso tutte le attività previste oggi, funzioni religiose comprese, per tentare di arginare il virus dell'influenza suina, che ha causato 20 decessi confermati nel paese su 81 "presunti". Fino ad oggi, 1.324 malati sono stati messi o sono ancora sotto attento controllo medico. Il nuovo virus "potrebbe chiaramente provocare una pandemia", secondo l'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità. Non può essere arginato, hanno aggiunto le autorità sanitarie americane. Poco dopo, annunciavano di aver scoperto due nuovi casi in Kansas. Un gruppo di esperti americani sono arrivati in Messico per lavorare con le autorità sanitarie locali. Il primo obiettivo è quello di contenere il più possibile il dilagare dell'epidemia. Il Messico ha confermato che tutti i casi registrati nel paese provengono dal contagio umano, cosa che preoccupa particolarmente l'Oms. Sebbene non sia stato registrato nessun nuovo caso nella capitale nelle ultime 24 ore, il Messico ha rafforzato le misure anti-contagio con un decreto presidenziale: isolamento dei malati, diritto delle autorità a entrare in qualsiasi locale, a controllare i viaggiatori, i bagagli e le merci. La Chiesa cattolica, che in Messico conta il più grande numero di fedeli al mondo dopo il Brasile, ha annullato le messe oggi nella capitale, rispondendo all'appello del ministro della Sanità alla sospensione delle riunioni pubbliche di qualsiasi natura, siano esse culturali o sportive. Scuole e università, feme da venerdì, non saranno riaperte fino al 6 maggio. Oggi, i due incontri della prima divisione di calcio previsti nel paese saranno disputati a porte chiuse. L'aeroporto della capitale resta aperto, ma dei team medici sono sul posto per occuparsi dei passeggeri. Le autorità messicane hanno ribadito che esiste un farmaco anti-virale efficace, migliore della vaccinazione di massa inizialmente annunciata. Per l'Oms il tempo stringe e la malattia si estende. Negli Stati Uniti, i due nuovi casi individuati in Kansas si aggiungono a quelli scoperti in California a Texas. Casi sospetti sono stati rilevati anche a New York su 75 studenti che presentavano sintomi, benigni, dell'influenza, secondo le autorità sanitarie della città. La notizia che molti di loro sarebbero stati recenemente in Messico non è stata confermata. A Londra, uno steward della compagnia British Airways che rientrava dal Messico è stato ricoverato, con sintomi che assomigliano a quelli dell'influenza. A Bogotà, cinque viaggiatori in arrivo dal messico e con sintomi presunti sono stati visitati. Numerosi paesi sudamericani hanno decreato lo stato d'allerta sanitaria o annunciato misure preventive. La Spagna ha invitato alla prudenza prima di andare in Messico e la Francia ha annunciato la creazione di un centro di crisi. E' invece ancora in fase di valutazione l'opportunità di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere in Italia, che, ha fatto sapere il ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali, sta monitorando ora per ora, in costante contatto con gli organismi europei e internazionali, l'evolversi della situazione in Messico e negli Stati Uniti. Cuc

 

(ASCA-AFP) - Mexico City, 25 apr - Sale la preoccupazione in Messico e negli Stati Uniti per una possibile pandemia provocata dall'influenza suina che ha gia' ucciso piu' di 60 persone nel paese Centro americano, infettandone circa 8 negli Stati Uniti. Le autorita' di entrambi i paesi stanno infatti adottando misure di emergenza per cercare di contenere l'espandersi dell'influenza. Il ministero della Salute messicano, per ora, ha confermato la morte di 20 persone per l'influenza suina, ma ci sono riscontri che alttre 40 morti siano da addebitare alla malattia. ''Ci sono 60 decessi che presentano cause di morte similari'', ha detto il ministro della Salute, Joese Angel Cordova. Le autorita' hanno lanciato una massiccia campagna per prevenire il diffondersi del virus, chiudendo le scuole e lanciando appelli alla popolazione per evitare i contatti pubblici. Intanto, sono 943 i casi al vaglio per possibile contaminazione da virus. Negli Stati Uniti e in particolare a New York, 75 studenti sono stati posti sotto controllo medico dopo aver riportato sintomi attribuibili all'influenza suina. Lo riporta la Cnn. L'Organizzazione modiale della sanita' ha emesso un allarme di massima allerta, inviando i suoi maggiori esperti in Messico e negli Stati Uniti anche per evitare il diffondersi dell'influenza in tutto il mondo.

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Presentazione

  • : Tutti contro.......!!!! by clod
  • : La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.
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