Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
3 agosto 2009 1 03 /08 /agosto /2009 10:10

UFFICIO STAMPA

 

 

AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

DELLA PILLOLA RU486: LETTERA DEL MINISTRO SACCONI

AL PRESIDENTE E AL DIRETTORE GENERALE DELL’AIFA

 

 

A seguito della delibera di autorizzazione all'immissione in commercio della pillola RU486 da parte del Consiglio di amministrazione dell'Aifa il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, ha inviato al Presidente e al Direttore generale dell’Aifa una lettera. Di seguito il testo:

 

Prendo atto dell’autonoma decisione dell’Aifa di considerare sussistenti i requisiti tecnici per l’impiego della RU486. E’ peraltro significativo il fatto che l’Aifa abbia ritenuto di condizionare la somministrazione della pillola abortiva ad una serie di regole che dovranno essere definite in sede tecnica dalla stessa Agenzia, sulla base della rigorosa coerenza con la legge 194/78.

Sono certo che l’Aifa saprà indicare nel dettaglio le modalità con cui garantire il pieno rispetto della legge 194, la quale impone il ricovero in una struttura sanitaria “dal momento dell’assunzione del farmaco fino alla certezza dell’avvenuta interruzione della gravidanza”, come ricordato dallo stesso comunicato del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia. In esso si ribadisce anche che la legge prevede “una stretta sorveglianza, da parte del personale sanitario cui è demandata la corretta informazione sul trattamento, sui farmaci da associare e sui possibili rischi, nonché l’attento monitoraggio del percorso abortivo onde ridurre al minimo le reazioni avverse”.

Il Ministero si aspetta quindi dall’Aifa indicazioni certe circa i modi di utilizzo del farmaco affinché esso sia vincolato nella prassi al rispetto di tali profili della legge attraverso l’individuazione di un percorso attentamente definito per l’Ivg (Interruzione volontaria di gravidanza) farmacologica.

La delibera dell’Aifa dovrà tenere conto, in particolare, dei pareri del Consiglio superiore di Sanità in merito alla sicurezza del metodo chimico, che è pari a quella del metodo chirurgico solo se l’intera procedura si svolge all’interno della struttura sanitaria.

La stessa decisione del Consiglio di amministrazione appare esprimere la unanime consapevolezza in esso della necessità di rimuovere i pericoli impliciti in un metodo che potrebbe determinare minore attenzione ai profili etici, sociali e sanitari e che rischia di ricondurre l’aborto in un ambito di solitudine privata.

Come Ministero ricordo che, in collaborazione con l’Aifa, abbiamo il dovere di vigilare affinché l’uso del farmaco di cui si è appena autorizzata l’immissione in commercio non comporti il minimo rischio di indebolimento delle garanzie e dei presidi previsti dalla legge 194 a tutela della salute della donna, anche nell’ambito fondamentale della prevenzione dell’interruzione volontaria di gravidanza.

 

Condividi post

Repost0
3 agosto 2009 1 03 /08 /agosto /2009 10:09


Confermata la tendenza storica alla diminuzione dell’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) in Italia: nel 2008 sono state effettuate 121.406 IVG (di cui circa 80 mila tra donne italiane), con un decremento del 4,1% rispetto al dato definitivo del 2007 (126.562 casi) e un decremento del 48,3% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il più alto ricorso all'IVG (234.801 casi). Questi alcuni dati della Relazione al Parlamento 2009 sull'IVG illustrata dal sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella.

"Gli aborti in Italia continuano a diminuire. Si deve però sviluppare la parte della legge 194 dedicata alla prevenzione. La diminuzione del tasso di abortività sembra comunque collegarsi non soltanto ai classici fattori di prevenzione ma anche ad aspetti culturali più ampi in parte da indagare", spiega il Sottosegretario.

La tendenza alla diminuzione dell'IVG diventa ancor più evidente se si scorporano i dati relativi alle donne italiane rispetto a quelli delle straniere.
Le cittadine straniere, oltre a presentare un tasso di abortività, peraltro diverso per nazionalità, stimato 3-4 volte maggiore di quanto attualmente risulta tra le italiane, hanno una diversa composizione socio-demografica, che muta nel tempo a seconda del peso delle diverse nazionalità, delle culture di provenienza, e dei differenti approcci alla contraccezione e all’IVG nei paesi di origine. Il costante aumento degli aborti effettuati da donne straniere è dovuto anche al costante aumento della loro presenza nel Paese.

Aumentano inoltre i ginecologi obiettori di coscienza, passando dal 58,7% del 2005 al 69,2% del 2006 fino a 70,5% del 2007. Percentuali superiori all'80% si osservano nel Lazio (85,6%) in Basilicata (84,1%) e in Campania (83,9%).

La quasi totalità degli interventi avviene in day hospital con degenze inferiori ad 1 giorno (91.2% dei casi) e l’isterosuzione rappresenta la tecnica più utilizzata (86.2%), comportando rischi minori di complicanze per la salute della donna.

Confronto tra Italia e altri Paesi europei
Il panorama dei comportamenti relativi alla procreazione responsabile e all’IVG in Italia presenta sostanziali differenze da quelli di altri paesi occidentali e in particolare europei, nei quali l’aborto è stato legalizzato. Siamo in un paese a bassa natalità ma anche basso ricorso all’IVG - dunque l’aborto non è utilizzato come metodo contraccettivo – e insieme un paese con limitata diffusione della contraccezione chimica.
Altri paesi (come Francia, Gran Bretagna e Svezia, ad es.) hanno tassi di abortività più elevati a fronte di una contraccezione chimica più diffusa, e di un’attenzione accentuata verso l’educazione alla procreazione responsabile.
In generale, il tasso di abortività sembra collegarsi non soltanto ai classici fattori di prevenzione (educazione sessuale scolastica, educazione alla procreazione responsabile, diffusione dei metodi anticoncezionali, facilità di accesso alla contraccezione di emergenza), ma anche a fattori culturali più ampi, in parte da indagare, e che bisognerà mettere meglio a fuoco.

 

Condividi post

Repost0
2 agosto 2009 7 02 /08 /agosto /2009 09:02

Studi confermano che in gravidanza il virus può aumentare il tasso di mortalità
Nei laboratori Usa quintuplicata la produzione di un farmaco per uso nasale

Civitavecchia, denunciato il comandante di una nave. Ha fatto scendere passeggeri nonostante casi sospetti
In Belgio la Vallonia si prepara al peggio con una circolare ai comuni: "Predisporre tombe già scavate"

 

ROMA - Guardia alta e cure immediate per le donne incinte, le più a rischio per la pandemia di influenza A. Lo chiede l'Organizzazione mondiale della sanità. Dagli Usa in arrivo il vaccino spray nasale. Nei laboratori quintuplicata la produzione del farmaco. Denunciato a Civitavecchia il comandante della nave da crociera "Voyager of the seas", per aver fatto scendere i passeggeri a terra, nonostante alcuni casi sospetti a bordo. E in Belgio la Vallonia si prepara al peggio con una circolare ai comuni: "Prevedere tombe già scavate".

Oms. L'Organizzazione mondiale della sanità mette in guardia le donne incinte a causa della loro maggiore esposizione di contrarre la nuova influenza. Una recente ricerca pubblicata su Lancet ha evidenziato infatti che il rischio di mortalità aumenta nelle donne in gravidanza che abbiano contratto il virus H1N1, così come aumenta il rischio di morte per il feto e di aborto spontaneo.

L'Oms raccomanda che in aree ad alto tasso di infezione, le donne incinte e le addette al settore sanitario che le hanno in cura non sottovalutino i sintomi che possono presentarsi. Il trattamento con l'antiretrovirale Oseltamivir, raccomanda l'Organizzazione, deve essere somministrato appena compaiono i sintomi influenzali, senza attendere i risultati degli esami di laboratorio. L'Oms, inoltre, ha anche rivolto un appello ai governi affinché diano la priorità di vaccinazione alle donne incinte non appena sarà pronto il vaccino.

I sintomi. L'Oms ha anche fornito un aggiornamento delle linee guida. I sintomi da tenere in considerazione sono: fiato corto, difficoltà nella respirazione, colorito bluastro della pelle, dolore al petto, stato mentale alterato, febbre alta che persiste per più di 3 giorni, bassa pressione arteriosa. Per i bambini i sintomi includono anche abbassamento dell'attenzione, difficoltà nello svegliarsi e mancanza di desiderio di giocare.

Il vaccino. Uno spray potrebbe essere la nuova arma contro l'influenza A. Il vaccino è in sperimentazione nei laboratori dell'azienda farmaceutica americana MedImmune, che già commercializza un vaccino-spray nasale contro l'influenza stagionale. La società, una sussidiaria di AstraZeneca - scrive il New York Times - ha annunciato che quintuplicherà la produzione di vaccini contro l'H1N1 ed è per questo che sono partiti anche i test su un sistema di immunizzazione in gocce per il naso. Si dovrebbe arrivare a sfornare 200 milioni di dosi del vaccino classico entro marzo 2010.


Voyager of the seas. E' stato denunciato alla magistratura dall'ufficio di Sanità Marittima di Civitavecchia il comandante della nave da crociera "Voyager of the seas", della compagnia "Royal Caribbean", con cinquemila persone a bordo. La denuncia riguarda il permesso di scendere a terra concesso ai crocieristi, nonostante sulla nave vi fossero in isolamento con sospetti sintomi di nuova influenza 40 membri dell'equipaggio e due viaggiatori, uno dei quali (un ragazzo inglese di 15 anni) trasportato al pronto soccorso del locale ospedale San Paolo e poi riaccompagnato a bordo. Un comportamento, quello del comandante, in contrasto con le procedure sanitarie.

I numeri. I casi di influenza A/H1N1 registrati nel mondo nelle ultime 24 ore sono 5676. Secondo i dati forniti dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), il numero totale dei contagiati è salito a 183.326. Le morti causate dal virus dell'influenza A/H1N1 sono invece 1148, ventuno in più rispetto a ieri. Le vittime in Europa sono 39: trenta in Gran Bretagna, sei in Spagna, uno in Francia, uno in Belgio e una in Ungheria.

America latina.
Il numero dei morti per influenza suina in America Latina, la regione del mondo più colpita dalla pandemia, supera ormai quota 600, dopo l'annuncio di nuove vittime nelle ultime 24 ore. L'aumento maggiore è stato registrato in Cile, uno dei Paesi dell'America del Sud dove l'inverno australe è più rigido. Solo l'Argentina (165 morti) e il Messico (146), focolaio mondiale della pandemia ad aprile, sono stati investiti più duramente nella regione. In alcuni Paesi, il problema attuale è l'approvigionamento degli antivirali. In Brasile il governo ha deciso di vietare la vendita del Tamiflu nelle farmacie per garantire l'accesso al farmaco a coloro che ne hanno bisogno.

Effetti collaterali. Diarrea, nausea, incubi e insonnia. Uno studio condotto dall'Agenzia per la protezione della salute (Hpa) su un gruppo di bambini a cui era stato somministrato in via preventiva il Tamiflu, ha dimostrato che più della metà ha riscontrato questi effetti collaterali. La ricerca è stata pubblicata sul giornale Eurosurveillance. Secondo il National Pandemic Flu Service, nell'ultima settimana a circa 150.000 persone in Gran Bretagna sono stati prescritti gli antivirali per l'influenza A/H1N1.

Grecia. ''E' stato deciso, secondo le disposizioni del premier Costas Karamanlis, di vaccinare tutti i cittadini e i residenti del Paese'', ha annunciato il ministro della Sanità greco Dimitris Avramopoulos. Atene ha registrato oltre 700 casi di contagio. Attualmente sono ricoverate in tutto il Paese 15 persone.

Buone notizie da Cervia. La febbre è passata a quasi tutti gli ultimi 49 bambini ammalati della colonia di Cervia. "Tutti i casi che si sono verificati hanno avuto un decorso regolare con sintomi lievi - informa una nota dell'Ausl di Ravenna - nella maggior parte dei casi la febbre non ha raggiunto i 38 gradi".

Belgio. Preparare i cimiteri a una mortalità "anormale" dovuta all'influenza A. E' quanto prevede una circolare, decisamente allarmante, diffusa dalla Vallonia, la regione francofona del Belgio, ai comuni del proprio territorio. Lo riferisce il sito online del quotidiano di Bruxelles Le Soir. "Senza alcun allarmismo - dice un responsabile dell'unità di crisi regionale per l'influenza A - è nostro dovere prevedere il peggio, pur sperando che questo scenario non si verifichi". Di qui la richiesta ai sindaci, spiega il funzionario, di "prevedere tombe già scavate per evitare i problemi che a volte pone l'inverno. Secondo Daniel Reynders, coordinatore strategico del Gruppo sull'influenza creato dal governo, nei prossimi sei mesi si potrebbero avere nel solo Belgio tra i 1.000 e i 4.000 decessi legati alla malattia.

Condividi post

Repost0
1 agosto 2009 6 01 /08 /agosto /2009 10:27

ANTONELLA CECI anni 19
ANGELA MARINO anni 23
LEO LUCA MARINO anni 24
DOMENICA MARINO anni 26
ERRICA FRIGERIO IN DIOMEDE FRESA anni 57
VITO DIOMEDE FRESA anni 62
CESARE FRANCESCO DIOMEDE FRESA anni 14
ANNA MARIA BOSIO IN MAURI anni 28
CARLO MAURI anni 32
LUCA MAURI anni 6
ECKHARDT MADER anni 14
MARGRET ROHRS IN MADER anni 39
KAI MADER anni 8
SONIA BURRI anni 7
PATRIZIA MESSINEO anni 18
SILVANA SERRAVALLI IN BARBERA anni 34
MANUELA GALLON anni 11
NATALIA AGOSTINI IN GALLON anni 40
MARINA ANTONELLA TROLESE anni 16
ANNA MARIA SALVAGNINI IN TROLESE anni 51
ROBERTO DE MARCHI anni 21
ELISABETTA MANEA VED. DE MARCHI anni 60
ELEONORA GERACI IN VACCARO anni 46
VITTORIO VACCARO anni 24
VELIA CARLI IN LAURO anni 50
SALVATORE LAURO anni 57
PAOLO ZECCHI anni 23
VIVIANA BUGAMELLI IN ZECCHI anni 23
CATHERINE HELEN MITCHELL anni 22
JOHN ANDREW KOLPINSKI anni 22
ANGELA FRESU anni 3
MARIA FRESU anni 24
LOREDANA MOLINA IN SACRATI anni 44
ANGELICA TARSI anni 72
KATIA BERTASI anni 34
MIRELLA FORNASARI anni 36
EURIDIA BERGIANTI anni 49
NILLA NATALI anni 25
FRANCA DALL’OLIO anni 20
RITA VERDE anni 23
FLAVIA CASADEI anni 18
GIUSEPPE PATRUNO anni 18
ROSSELLA MARCEDDU anni 19
DAVIDE CAPRIOLI anni 20
VITO ALES anni 20
IWAO SEKIGUCHI anni 20
BRIGITTE DROUHARD anni 21
ROBERTO PROCELLI anni 21
MAURO ALGANON anni 22
MARIA ANGELA MARANGON anni 22
VERDIANA BIVONA anni 22
FRANCESCO GOMEZ MARTINEZ anni 23
MAURO DI VITTORIO anni 24
SERGIO SECCI anni 24
ROBERTO GAIOLA anni 25
ANGELO PRIORE anni 26
ONOFRIO ZAPPALA’ anni 27
PIO CARMINE REMOLLINO anni 31
GAETANO RODA anni 31
ANTONINO DI PAOLA anni 32
MIRCO CASTELLARO anni 33
NAZZARENO BASSO anni 33
VINCENZO PETTENI anni 34
SALVATORE SEMINARA anni 34
CARLA GOZZI anni 36
UMBERTO LUGLI anni 38
FAUSTO VENTURI anni 38
ARGEO BONORA anni 42
FRANCESCO BETTI anni 44
MARIO SICA anni 44
PIER FRANCESCO LAURENTI anni 44
PAOLINO BIANCHI anni 50
VINCENZINA SALA IN ZANETTI anni 50
BERTA EBNER anni 50
VINCENZO LANCONELLI anni 51
LINA FERRETTI IN MANNOCCI anni 53
ROMEO RUOZI anni 54
AMORVENO MARZAGALLI anni 54
ANTONIO FRANCESCO LASCALA anni 56
ROSINA BARBARO IN MONTANI anni 58
IRENE BRETON IN BOUDOUBAN anni 61
PIETRO GALASSI anni 66
LIDIA OLLA IN CARDILLO anni 67
MARIA IDRIA AVATI anni 80
ANTONIO MONTANARI anni 86

Condividi post

Repost0
31 luglio 2009 5 31 /07 /luglio /2009 20:52

Nel nostro Paese sono oltre 8 mln i poveri, soprattutto al Sud
(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Nel 2008 in Italia 1.126.000 famiglie e' risultato in condizioni di poverta' assoluta: e' il 4,9% dell'intera popolazione, secondo l'Istat. Sono 8 milioni 78mila le persone povere, il 13,6% della popolazione. Le famiglie in condizioni di poverta' relativa sono stimate nel 2008 in 2 milioni e 737mila (11,3%). Il fenomeno e' piu' diffuso al sud (23,8%), dove l'incidenza di poverta' relativa e' quasi 5 volte superiore a quella del resto del Paese ed e' in crescita tra le famiglie piu' ampie.

Istat, frena occupazione grandi imprese a maggio

(Teleborsa) - Roma, 30 lug - Nel mese di maggio 2009, l'indice dell'occupazione nelle grandi imprese comprese nel campo di osservazione dell'indagine, depurato dagli effetti della stagionalità, ha registrato una variazione rispetto al mese precedente di meno 0,2 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,3 per cento al netto dei dipendenti in c.i.g. Nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi (marzo-maggio) e quella dei tre mesi precedenti si è registrato un calo dello 0,5 per cento al lordo della c.i.g. e dell'1,2 per cento al netto della c.i.g..Lo comunica l'Istat. In termini tendenziali (maggio 2009 rispetto a maggio 2008) sono state registrate variazioni negative dell'1,4 per cento al lordo della c.i.g. e del 4,2 per cento al netto della c.i.g. Nei primi cinque mesi del 2009 la variazione media dell'occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2008, è stata di meno 1,1 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 3,5 per cento al netto della c.i.g. Nel mese di maggio 2009 l'indice dell'occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dell'industria ha registrato, al netto della stagionalità, una variazione congiunturale, rispetto al mese precedente, di meno 0,3 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,6 per cento al netto della c.i.g. La variazione della media degli ultimi tre mesi del 2009, rispetto ai tre mesi precedenti, è stata di meno 0,8 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 2,7 per cento al netto della c.i.g.. L'occupazione nelle grandi imprese dell'industria ha segnato, in termini tendenziali, diminuzioni del 2,5 per cento al lordo dei dipendenti in c.i.g. e del 9,8 per cento al netto dei dipendenti in c.i.g. Complessivamente, nei primi cinque mesi del 2009 la variazione dell'occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2008, è stata di meno 2,1 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 8,5 per cento al netto della c.i.g. L'indice dell'occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dei servizi ha registrato (al netto della stagionalità) una variazione congiunturale rispetto al mese precedente di meno 0,1 per cento al lordo della c.i.g. e dello 0,2 per cento al netto della c.i.g. La variazione della media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti è stata di meno 0,3 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,4 per cento al netto della c.i.g.. L'occupazione nelle grandi imprese dei servizi nel mese di maggio ha registrato variazioni tendenziali degli indici grezzi di meno 0,9 per cento al lordo della c.i.g, e di meno 1,1 per cento al netto della c.i.g. Nel confronto tra il periodo gennaio-maggio 2009 e il medesimo periodo del 2008, la variazione è stata di meno 0,6 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,8 per cento al netto della c.i.g. A maggio 2009 l'indice dell'occupazione dipendente (al lordo c.i.g.) registra, in termini tendenziali, diminuzioni del 3,2 per cento nel settore delle attività manifatturiere, del 2,7 per cento nella produzione di energia elettrica, gas, vapore ed aria condizionata e dello 0,6 per cento nel settore della fornitura di acqua; attività di trattamento dei rifiuti e risanamento. Il settore delle costruzioni segna un aumento dell'8,4 per cento; tale aumento occupazionale è dovuto all'effetto delle trasformazioni societarie di alcune imprese appartenenti a tale settore. Tra i comparti delle attività manifatturiere, quelli che registrano i cali tendenziali più marcati sono le produzioni di articoli farmaceutici di base e di preparati farmaceutici (meno 7,6 per cento), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (meno 5,8 per cento) e le industrie tessili, abbigliamento e pelli (meno 4,8 per cento). All'interno del settore dei servizi si registrano variazioni tendenziali positive dell'1,5 per cento nel commercio e dell'1,3 per cento nelle attività di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese. Variazioni tendenziali negative riguardano i settori servizi di alloggio e di ristorazione (meno 3,6 per cento), attività professionali, scientifiche e tecniche (meno 2,0 per cento), trasporto e magazzinaggio (meno 1,8 per cento), attività finanziarie e assicurative (meno 1,7 per cento) e servizi di informazione e comunicazione (meno 0,6 per cento). Si precisa che i dati relativi alla sezione trasporto e magazzinaggio (sia per l'occupazione, sia per le variabili orarie e retributive) sono da considerarsi provvisori in quanto gli eventi che hanno coinvolto la società Alitalia Cai hanno prodotto discontinuità nelle informazioni che impediscono al momento attuale una stima affidabile dell'indicatore dei trasporti aerei.

 

Condividi post

Repost0
30 luglio 2009 4 30 /07 /luglio /2009 09:18

Camerano (AN).“Io credo che il più grosso vilipendio alle istituzioni sia rappresentato dal fatto che persone indegne occupano quelle stesse istituzioni”.

Lo ha dichiarato Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, nell’ambito della conferenza organizzata a Camerano, in provincia di Ancona, dall’associazione di volontariato “Finestre Rosse” e attualmente in corso. “Noi viviamo in un Paese in cui si fa strame della Costituzione, in cui c’è una legge per i potenti e una per i deboli. E basti pensare al lodo Alfano, secondo il quale ci sono persone che sono diverse dalle altre e non devono rispondere dei loro crimini”. “Noi – ha proseguito Borsellino – viviamo in un Paese in cui è in piena attuazione il Piano di rinascita della P2 di Licio Gelli e il fondo non è ancora stato toccato perché giorno dopo giorno scivoliamo sempre più verso il baratro”.

Condividi post

Repost0
29 luglio 2009 3 29 /07 /luglio /2009 09:09

Ad aprile, si sono registrati in Messico casi di infezione nell’uomo da nuovo virus influenzale di tipo A(H1N1), precedentemente identificato come influenza suina, mai rilevato prima nell’uomo. Il 24 aprile, l'Oms ha allertato i governi sui possibili rischi connessi alla diffusione di questa nuova influenza nell'uomo e al suo potenziale pandemico, alzando rapidamente il livello di attenzione per la preparazione e la risposta a una pandemia influenzale. L'11 giugno, l'Oms ha portato il livello a 6 su 6, dichiarando il periodo pandemico della nuova influenza, cioè l'aumentata e prolungata trasmissione del virus nella popolazione in numerosi Paesi del mondo, L'Oms ha sottolineato il carattere "moderato" di questa pandemia. Come precisato dal Vice Ministro Ferruccio Fazio il massimo livello di allerta per la nuova influenza "non è dovuto alla gravità clinica dei sintomi, ma alla grande diffusione geografica del virus".

Unità di crisi
Il Ministero ha istituito un'apposita Unità di crisi, presieduta dal Vice Ministro Ferruccio Fazio, per la sorveglianza e la prevenzione dell'influenza da nuovo virus A (H1N1) e l'attuazione del Piano, concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea, di preparazione e risposta alla pandemia influenzale.

Sorveglianza
È stata rafforzata la rete di sorveglianza epidemiologica e virologica dell'influenza (la rete Influnet) per permettere la raccolta di informazioni e campioni virali ai fini del tempestivo riconoscimento dei casi di influenza e per la conseguente adozione delle misure di sanità pubblica. Sono state allertate, attraverso le Regioni, le strutture di ricovero in generale e quelle specifiche per malattie infettive in particolare, per essere pronte a gestire i casi sospetti di influenza da nuovo virus, mediante idonee misure di contenimento, oltre che con misure di appropriato trattamento. Le principali informazioni per gli operatori sono contenute nella circolare del 27 luglio 2009, che aggiorna la circolare del 20 maggio, con le indicazioni per la prevenzione, la sorveglianza e il controllo della nuova influenza da virus influenzale A(H1N1).

 Viaggi all'estero
I viaggi internazionali non sono soggetti a restrizione. E' comunque prudente, per le persone affette da malattie croniche, come diabete, asma cronico, tumori, stati di immunodeficienza, e condizioni come la gravidanza, rinviare i viaggi internazionali non essenziali. E' comunque sconsigliato mettersi inviaggio in caso di malattia acuta. Chi presenta sintomi influenzali collegabili a una infezione da virus A(H1N1), dopo viaggi internazionali, dovrebbe rivolgersi a un medico.Gli Uffici di sanità marittima e aerea di frontiera del Ministero, presenti nei porti e negli aeroporti, sono stati allertati fin dal 25 aprile sulla necessità sia di applicare misure di sorveglianza straordinaria sia di fornire informazioni ai viaggiatori internazionali diretti o provenienti dai Paesi interessati all'epidemia. Le misure di profilassi contro l'infuenza A(H1N1) per i passeggeri provenienti dal Messico restano disciplinate dall'Ordinanza ministeriale del 4 maggio fino al 31 luglio 2009.

Vaccinazione
L'arma migliore di prevenzione è rappresentata dalla vaccinazione della popolazione. Il vaccino specifico contro il virus A(H1N1) attualmente ancora non è disponibile e potrebbe essere pronto in autunno. In particolare,in base alle stime sulla disponibilità dei vaccini, il Ministero è orientato a vaccinare il 40 per cento della popolazione, di cui quasi nove milioni entro il 31 dicembre 2009, la rimanente quota nei primi mesi del 2010.

Farmaci antivirali
Per la profilassi e per il trattamento dei casi verrà potenziata la scorta nazionale di farmaci antivirali già in dotazione. Il Ministero, nella Circolare del 22 luglio 2009, relativa a "Aggiornamento delle indicazioni relative all'impiego dei farmaci antivirali per l'influenza da virus influenzale A(H1N1)v" e rivolta agli operarori sanitari, fornisce indicazioni ulteriori riguardo l'uso corretto dei farmaci antivirali nel trattamento e la profilassi dell'influenza da nuovo virus A(H1N1).

 

Condividi post

Repost0
29 luglio 2009 3 29 /07 /luglio /2009 09:05

Per il Carroccio i docenti devono conoscere la cultura della regione
"La maggior parte dei professori in servizio al nord è meridionale"

E' scontro e la riforma si blocca
Fini: "Valutare nel pieno rispetto dei principi fondamentali della Costituzione"

La Lega: test di dialetto per prof E' scontro e la riforma si blocca
ROMA - I titoli di studio? "Non garantiscono un'omogeneità di fondo e spesso risultano comprati. Pertanto non costituiscono una garanzia sull'adeguatezza dell'insegnante". Piuttosto, per gli aspiranti prof sarà decisiva "la conoscenze della lingua, della tradizione e della storia delle regioni dove si intende insegnare", perché "non è possibile che la maggior parte dei professori che insegna al nord sia meridionale". La Lega, insomma, ci riprova. Con la deputata Paola Goisis che chiede che i criteri "padani" di selezione degli insegnanti vengano inseriti nella riforma della scuola ora all'esame della commissione Cultura della Camera.

Ma il resto della maggioranza non sembra essere d'accordo. E scatta il braccio di ferro tra il Pdl e il Carroccio. Il presidente della commissione, Valentina Aprea (Pdl), sospende il comitato ristretto e chiama in causa direttamente alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. La Lega si oppone. E la riforma, per il momento, si blocca. Con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ammonisce: "Durante l'esame della riforma la prima commissione e l'aula valutino il pieno e totale rispetto dei principi fondamentali della nostra carta costituzionale. Si tratta di questione che non può essere opinabile ma che deve essere soltanto riferita a quel che c'è scritto nella Carta".

"Noi avevamo presentato una proposta di legge di riforma della scuola - dice la Goisis - Ma questa non è stata condivisa da tutta la maggioranza. Così abbiamo chiesto che ne venisse recepita almeno una parte nel testo unificato all'esame della Commissione Cultura. Abbiamo rinunciato a tutto, tranne che a un punto sul quale insisteremo fino alla fine: ci dovrà essere un albo regionale al quale potranno iscriversi tutti i professori che vogliono. Ma prima dovrà essere fatta una pre-selezione che attesti la tutela e la valorizzazione del territorio da parte dell'insegnante".

Il capogruppo del Pd in commissione Cultura, Manuela Ghizzoni, critica l'atteggiamento del centrodestra: "Stupisce veramente la profonda spaccatura - sottolinea - L'istruzione è un tema troppo serio e non può divenire oggetto di pericolose incursioni ideologiche dal sapore tutto nordista

Condividi post

Repost0
28 luglio 2009 2 28 /07 /luglio /2009 20:57

Monito del vescovo di Piazza Armerina, mons. Michele Pennisi, che richiama la Chiesa a un rinnovato impegno contro il «cancro della mafia»

Il vescovo anti-clan, Pennisi denuncia il rischio che la Chiesa chiuda gli occhi, che veda la mafia come «un male inevitabile», che si lasci andare a sentimenti «d'indifferenza e acquiescenza».

Secondo mons. Pennisi servono «soprattutto» «segnali forti per non dare dignità civile ai mafiosi». Racconta ad esempio il presule che per questo motivo pochi giorni fa ha impedito i funerali solenni per un mafioso come richiesto invece dalla famiglia. «Per questo sono stato minacciato ma sono necessari gesti che dimostrino l’incompatibilità tra l’essere cristiani e l’essere mafiosi». La società civile, tuttavia, secondo mons. Pennisi non è inerme. «Quest’anno - afferma - io ho partecipato a Palermo all’arrivo della nave della legalità e c’erano veramente moltissimi giovani». Inerme non lo è nemmeno lo stato perchè, rileva Pennisi, «la lotta alla mafia va fatta soprattutto con le leggi» e «sotto questo profilo bisogna riconoscere come fatto positivo l’inasprimento delle pene con il recente ddl sicurezza. Un segnale forte nei confronti dei mafiosi». Insomma, c’è il rischio che la Chiesa chiuda gli occhi, che veda la mafia come «un male inevitabile», che si lasci andare a sentimenti «d’indifferenza
e acquiescenza». È un vero e proprio richiamo alla vigilanza quello del vescovo antimafia di Piazza Armerina, mons. Michele Pennisi, che ha deciso di chiamare la Chiesa a un rinnovato impegno contro il «cancro della mafia». Un allarme lanciato proprio all’indomani del ricordo della strage di via D’Amelio nella quale perse la vita il giudice Borsellino. Mons. Pennisi chiede l’attenzione di quei settori ecclesiastici nei quali «spesso» prevalgono «l’indifferenza e l’acquiescenza» verso il fenomeno mafioso vissuto come «male inevitabile». Contro la mafia,ammonisce il vescovo da anni in prima linea contro il fenomeno, servono «segnali forti» dello Stato come il «positivo» recente inasprimento delle pene ai mafiosi previsto dal ddl sicurezza, e «un maggiore impegno nello sforzo di educazione alla legalità», fatto di «gesti concreti» da parte della Chiesa. «Una stagione di rinnovato
impegno», sintetizza. All’indomani della commemorazione della strage di via
D’amelio, «non c’è solo il giudice Borsellino da ricordare», afferma Pennisi, «ma anche le figure di altri uomini che hanno svolto un ruolo importante nella lotta alla mafia cercando piste nuove, come il giudice Rocco Chinnici (ucciso da un’autobomba il 4 agosto 1983, ndr)». «In particolare - aggiunge - io domani
ricorderò la morte di Boris Giuliano nel trentesimo anniversario della sua scomparsa e magari in quest’occasione saranno presenti le autorità che sono mancate ieri a Palermo». Perchè, pur non volendo esprimere giudizi sulla politica, il vescovo di Piazza Armerina ricorda che «la presenza delle
istituzioni è importante» nella lotta alla mafia «affinchè diano, attraverso la loro partecipazione un segnale forte di volontà di contrasto alla criminalità mafiosa». Da parte della Chiesa, «il lavoro da fare - spiega il vescovo antimafia - è coinvolgere tutta la società civile in un lavoro di educazione alla legalità per contrastare il fenomeno mafioso. A noi come religiosi - aggiunge - tocca l’opera educativa, nelle scuole, nelle parrocchie, nei campi estivi». Tuttavia, osserva il vescovo, anche nella Chiesa «spesso c’è indifferenza e acquiescenza» verso il fenomeno mafioso «perchè si pensa che sia un male inevitabile. Invece - sottolinea - la mafia è un cancro che dobbiamo estirpare». Per questo esorta la Chiesa «a un impegno maggiore nella vita di tutti i giorni » che sia fatto «di gesti concreti». «L’impegno dei vescovi - aggiunge - c’è ma troppo spesso si
esprime solo nei documenti. E i documenti ai mafiosi non fanno
nè caldo nè freddo».

Condividi post

Repost0
27 luglio 2009 1 27 /07 /luglio /2009 10:26

La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita. (Einstein).

 

una persona a me vicina e molto cara mi ha lasciato,vorrei condividere il mio dolore con tutte le persone che in questo momento hanno perso un loro caro.Chiedo di rivolgere una preghiera o soltanto un pensiero ai nostri cariche ci hanno lasciato e dare un grosso abbraccio a quelli che ci sono vicini.

by clod

Condividi post

Repost0

Presentazione

  • : Tutti contro.......!!!! by clod
  • : La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.
  • Contatti

Archivi