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31 agosto 2009 1 31 /08 /agosto /2009 08:15
Un post chiaro e preciso,merita ...

Abbiamo capito che l'Italia, grazie agli italiani risparmiosi e mal disposti a contrarre debiti - almeno fin'ora - riuscirà, forse, a cavarsi dalla crisi prima e meglio degli altri Paesi europei e, certamente, prima degli USA. Il vero nostro problema è che ad indebitarci fino al collo ci hanno pensato i nostri politici, succedutisi a partire dall'egr. sig. Craxi in poi, per finire al suo degno discepolo e grande ammiratore (è solo ammirazione o anche riconoscenza?): l'attuale Presidente del Consiglio. Ricordo male? non è stato lui a sostenere che in Italia era lecito evadere le tasse, data l'alta incidenza di queste sul reddito sia personale, che aziendale? Non è stato lui a criticare il fatto che in Italia, data la presenza di go verni spreconi, egli era costretto a lavorare fino a giugno per coprire il dovuto all'erario? E' evidente che questo signore, abituato a smentire ciò che ha dichiarato solo qualche ora prima, con ciò dimostrando una notevole faccia di .... camaleonte, ha dimenticato le sue stesse dichiarazioni, tendendo a massacrare i cittadine con oneri tali da costringerli a lavorare non più fino a giugno ma, ormai, anche sin dopo dicembre. Per mantenere lui e quelli come lui, che dimostrano ogni giorno di ben amministrare la disponibilità dell'erario. E non parlo solo delle tasse dirette perchè a queste vanno aggiunte le indirette e non solo per l'IVA, ma per i vari tickets e balzelli che ogni giorno ci affliggono. Un esempio? le multe, divenute ormai vere e proprie vessazioni, al punto da imporre il ricorso ad un provvedimento restrittivo immaginato di recente per riportare la gestione delle infrazi oni da autovelox nel più costituzionale ambito dell'emerita P.S.. Ma l'italiano è debole di memoria; oppure, come ha sostenuto qualche quotidiano estero, sia inglese, che australiano: o è stupido o è colluso. Scegliete voi! Sta di fatto che solo in Italia viene votato un politico come il sig Cesa il quale - e lo cito solo per fare un esempio fra i tanti - all'indomani dello scandalo del droga party riguardante un onorevole del suo partito, ha avuto il coraggio di sostenere come la circostanza mettesse in evidenxza la necessità di increnetare gli emolumenti elargiti agli uomini politici "per consentire loro il ricongiungimento alla famiglia ogni fine settimana"; e questo sig. Cesa, è sempre lo stesso politico che si è assunto l'onere di candidare nelle liste del partito che rappresenta un esponente di casa Savoia, ignaro, forse, di quel che tale real casa ha saputo esprimere nei confronti della nostra Italia in diversi momenti storici: dall'abbandono, alla richiesta di risarcimento, a proposito del quale proprio il rampollo candidato, ha dichiarato nel corso di una delle tante interviste:"..... ma di soldi ne sprecate così tanti che......".poi anche lui, come qualcun altro, ha subito dopo dichiarato di dissociarsi dalla richiesta, scusandosi col dir che fu formulata non da lui. Ed anche qui cito solo degli esempi, perchè ben lunga sarebbe la elencazione degli episodi che caratterizzano questa reale stirpe, come l'esplicito rifiuto a riconoscere la nostra Costituzione repubblicana espresso pubblicamente dal papà dell'attuale candidato a rappresentare quella nostra stessa repubblica a livello europeo. E poi ci meravigliamo che il mondo intero ci rida dietro, checchè ne dica il nostr Silvio nazionale. Ma tant'è, per la poltrona questo ed altro  ;si è disposti a fare, vero sig. Cesa?Il vero guaio è che non ci rendiamo conto dello spessore degli uomini che rappresentano tutti noi e non soltanto chi li elegge, anche se questi dovrebbero solo che vergognarsi di tanta ..... non so proprio come definirla, scegliete voi, ognuno secondo propria capacità. Ma questo non solo è possibile ma, secondo i benpensati,  è il bello della democrazia! Che grande stronzata! Questa è la legge dei numeri che, per me, equivale alla "legge del più forte". E' cioè l'espressione più pura della violenza ardita, feroce e costante, perpetrata dai pochi sulla totalità, ma sempre nel nome e nell'interesse del popolo italiano. Proprio come dichiara costantemente il nostro Silvio nazionale, il quale fa bene a fare i suoi interessi avendo ampiamente dimostrato di saperli ben curare. Il nostro problema vero è l'assenza di una  opposizione degna di ta le ruolo. E' formata da uomini come il sig. Cesa o ancora peggio, da individui capaci solo di badare al proprio piccolo orticello sotto casa, mai avendo la percezione che la Storia, quella con la esse maiuscola scritta dai nostri antenati, viene giornalmente massacrata dai governi succedutisi da Craxi in poi. Forse all'epoca poteva avere anche una sua valenza l'invito a rischiare fino a rasentare il filo della legalià; ma gli effetti che ha prodotto alla lunga questa filosofia politica sono devastanti: il degrado è in ogni settore; l'arroganza è sempre più palese e manifesta; l'ignoranza, lo squallore culturale non è più un motivo di umiltà, ma un segno di pretesa sfacciata, quasi fosse colpa degli altri il mancato riscatto dalla propria condizione di bisogno.Però, siamo liberi! sostengono alcuni direttori di giornali, penne vendute, come amava chiamarli un Saviane di altri tempi.Ci guardiamo attorno e scorgia mo, proprio in questi mesi di maggiore movimento turistico, che in Italia arrivano cittadini da tutto il mondo. E perchè? per visitare luoghi obiettivamente bellissimi, siti pregevoli per storia e cultura, ma tutto lasciatoci dai nostri avi. E noi, oggi, che cosa abbiamo da mostrare come segno culturalmente rappresentativo dei nostri tempi? Come contribuiamo all'arricchimento di tale nostro patrimonio artistico e culturale? con l'immondizia, che se non è di Napoli è di Palermo o di qualsivoglia altra città italiana, specie dopo la mezzanotte; con i mari inquinati proprio da coloro che dalla bellezza naturale di quei luoghi traggono motivo di arricchimento (che squallore!); con una giustizia lenta e contraddittoria, che, come la sinistra, si giustifica col dire: ma è la legge!;con assassini in libertà perchè utlizzano la macchina come mezzo di esecuzione dei loro assassini al posto di armi più convenzional i;con falsificatori di bilanci impuniti per derubricazione di tale reato; con una delinquenza, sia spicciola, che organizzata, sempre più agguerrita ed evidente, quasi fiera di competere con quel potere politico di fatto inesistente grazie alla vacuità degli addetti. Che invece sono tanto presi o dalla barca o dal bel vestito di cachemire o dalla bella macchina rigorosamente straniera o dalla frequentazione di salotti bene. Dove sono andati a finire gli scontri per l'affermazione del bene sociale? Questa, evidentemente, è una icona del passato che mal si coniuga con gli interessi attuali, entrambi esecrabili sia che governino o che si oppongano. Fanno entrambi finta di occuparsi del bene del Paese. E poi ci meravigliamo che il 30 % dell'elettorato protesti civilmente, privandosi del diritto di voto non recandosi alle urne? Ci dovremmo meravigliare di come mai nessuno si occupi di questa manifestazione di dissenso concreta così ampia e tendente alla crescita continua e che, si badi bene, rappresenta ormani il 30% dell'intero elettorato; e non solo il 30% di coloro che hanno votato, che è un numero ben inferiore. E tuttavia, nessuno ne parla. Come mai? Cui protest? La democrazia è bella proprio per questo, peccato che è anche la nostra più grande responsabilità assunta nei confronti dei nostri figli e nipoti, ai quali competerà di sanare i danni provacati dalla manifesta incapacita di chi ci governa e nostra, per aver loro consentito di governarci. Provate a smentirmi, ma prima dimostratemi come ho fatto ad assumere un debito di oltre 30.000 euro (questa è la somma che grava sulla testa di ogni singolo italiano, da quello che sta nascendo a quello che sta morendo e che prima o poi bisognerà sanare) senza mai aver firmato una cambiale; ma assunto per me da quei famosi man tenuti di lusso dei quali continuiamo a parlare, mentre loro agiscono, sempre, benionteso, nell'interesse del Paese e nel nome del popolo italiano.

Cordialità, Giuseppe Costanza

 

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  • : Tutti contro.......!!!! by clod
  • Tutti contro.......!!!!  by clod
  • : La pressione dell’omologazione, l’egoismo altrui lo hanno spinto verso la più triste e irreversibile delle scelte Con lui si è chiusa l’epoca degli ideali della società nuova. Ora, in questa fase di passaggio, dove il ricordo di quegli ideali fluttua nell’aria, sta a noi restituire fiato alle travolgenti spinte del secolo scorso.
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